Chi è e cosa fa l’hospitality manager

Grandi opportunità per una professione ambita e viva. Ecco cosa devi sapere per entrare nel mondo del turismo come manager.

Nel nostro Paese il settore Turismo ha sempre rappresentato una voce importante del Pil nazionale e le previsioni parlano di una ripresa così consistente al punto da riportare il giro d’affari ancora più su rispetto ai livelli pre-Covid.

Non è difficile, allora, ipotizzare che anche le opportunità di impiego nel comparto turistico potrebbero farsi parecchio interessanti, di certo più che in altri settori ancora in stallo tra vecchie e nuove difficoltà. Se sei in cerca di un’opportunità concreta di lavoro e pensi che quella del turismo possa essere la tua dimensione, leggi questo post nel quale parliamo di una figura professionale particolarmente interessante perché con un ruolo dirigenziale e importanti prospettive di carriera (e di guadagno): l’hospitality manager.

Chi è e cosa fa l’hospitality manager

L’Hospitality Manager è un professionista tecnico che si occupa della gestione di tutto ciò che ruota intorno alla cultura dell’ospitalità nel turismo è il fulcro di questa attività che si articola tra organizzazione, coordinamento e supervisione di tutte le procedure svolte dal personale con l’obiettivo di garantire e mantenere standard qualitativi alti nei servizi offerti alla clientela.

L’hospitality manager può lavorare in una struttura ricettiva o in un ente turistico come manager ma può anche diventare imprenditore gestendo la sua attività nel segno dell’hospitality, a tutti i livelli. Può operare, inoltre, nel marketing e nella promozione turistica, e in contesti alberghieri, anche della gestione risorse umane, dell’amministrazione economico-finanziaria.

Evoluzione dell’Hospitality Manager: perché oggi è fondamentale

Da quando le recensioni degli utenti possono decretare in un baleno il successo o l’insuccesso di un’impresa alberghiera, l’hospitality manager è diventato una figura chiave e imprescindibile per ogni attività che lavora espressamente con servizi ricettivi, culturali e turistici più in generale.

Oggi si può parlare di una vera e propria industria dell’ospitalità – che comprende molti ruoli professionali – così in crescita da rappresentare una delle “fette” del settore turistico che può offrire le migliori opportunità di carriera. Basta dare uno sguardo agli annunci di settore pubblicati su LinkedIn per rendersene conto. Eppure l’offerta non è all’altezza della richiesta, sia perché la battuta d’arresto imposta dalla pandemia ha scoraggiato chi pensava di formarsi allo scopo e sia perché è piuttosto difficile individuare il giusto percorso di studi per indirizzarsi verso questa opportunità lavorativa.

Quali sono i compiti principali dell’hospitality manager

Cerchiamo di fare chiarezza andando ancora più a fondo.

Come avrai intuito, l’hospitality manager è una figura professionale alla quale sono legate molte responsabilità. Non a caso parliamo di un ruolo manageriale – quindi di un livello dirigente – che presuppone competenze specifiche e diversificate nel settore turistico-alberghiero e, dunque, una formazione adeguata. Se prima abbiamo genericamente ricondotto la sua attività a tutto ciò che ruota intorno alla cultura dell’ospitalità, adesso vediamo nel dettaglio cosa può fare un hospitality manager:

  • organizza e coordina le attività di accoglienza e i servizi offerti alla clientela nel rispetto delle normative di settore e degli standard qualitativi di riferimento
  • seleziona e supervisiona il personale impiegato nelle mansioni relative all’accoglienza e all’ospitalità dei clienti
  • gestisce il budget deputato allo scopo ed è perciò in grado di assegnare le risorse necessarie alle diverse esigenze del caso
  • si occupa di monitorare le forniture di tutto il materiale utile ad assicurare all’attività ricettiva alti standard di ospitalità
  • risponde a eventuali reclami della clientela in caso di disservizi
  • intraprende un’attività imprenditoriale nel settore turistico-alberghiero-ricettivo che gestisce

Hospitality management: quali competenze sono necessarie per diventare un professionista dell’ospitalità

L’hospitality manager possiede dunque un “bagaglio” formativo importante fatto di conoscenze specifiche e competenze trasversali ma anche di abilità personali di vario genere oggi molto ricercate.

Per diventare un professionista dell’ospitalità occorrono:

  • formazione manageriale, che va dal marketing all’amministrazione economico-finanziaria, meglio se specifica nel settore (parliamo più avanti di corsi e master di riferimento)
  • capacità di utilizzo delle risorse informatiche e digitali
  • conoscenza degli standard normativi di riferimento
  • conoscenza fluente dell’inglese (consigliata)
  • attitudine alla relazione con altre persone, utile nella gestione delle Risorse Umane
  • approccio multidisciplinare
  • attitudine al problem-solving e al coordinamento di progetti complessi
  • spiccate capacità organizzative, relazionali e comunicative
  • doti di leadership
  • abilità di negoziazionenella risoluzione dei conflitti tra le parti

Hospitality management: quale formazione per una carriera di successo

Marketing e Digital marketing turistico, Gestione aziendale e delle risorse umane, Turismo accessibile, Sostenibilità e territorio, Competenze relazionali, Sicurezza sul lavoro, sono le materie principali da studiare. Come e dove?

Vediamo in concreto quali sono le strade per diventare manager del turismo.

Le opzioni per accedere ai corsi di formazione specifica sono diverse: la base di partenza può essere una laurea in in discipline economiche, umanistiche, giuridiche, scientifiche. Il percorso universitario costituisce un “plus” ma il punto è che nessuna formazione accademica è specifica come un Master con un approccio concreto e pratico sul campo.

Diversamente, dopo la laurea potresti cercare uno stage ma non è semplice avere un’opportunità valida e realmente formativa di entrare da esterno direttamente nel posto di lavoro nel quale desideri trovare un impiego.

Master con stage in Hospitality Management

Se sogni di sviluppare la tua carriera nel settore dell’Hospitality Management puoi approfittare di alcune soluzioni che ti formano prima e ti avviano poi alla carriera grazie alla possibilità di fare stage in grandi gruppi internazionali.

Radar Academy ha studiato un Master in Turismo e Hospitality Management che ti garantisce la possibilità di uno stage retribuito in una delle grandi aziende partner dell’iniziativa.

Con il Master di Radar Academy puoi acquisire le competenze per diventare Hospitality Manager e in meno di sei mesi entrare in azienda con uno stage retribuito. Per seguire i tuoi sogni hai a disposizione molti servizi:

  • Puoi seguire in aula (12 sedi in altrettante città) oppure scegliere il live streaming per poter frequentare da casa, comodamente e senza trasferte
  • seguire le lezioni nel fine settimana, organizzate con la formula di un Master part time per rispondere alle esigenze di chi lavora o studia ancora ma non vuol rinunciare alla possibilità di guadagnare anche l’attestato di una Business School da esibire sul CV
  • fare uno stage retribuito e garantito in una grande azienda selezionata fra quelle partner di Radar Academy
  • conoscere professionisti dell’hospitality management già affermati che, grazie a casi concreti ed esperienze reali, ti faranno comprendere la pratica quotidiana della tua professione di domani
  • beneficiare del servizio di Consulenza di Carriera incluso nel master grazie all’assistenza continua di un Career Coach, una figura specializzata che ti segue dall’inizio per aiutarti a trovare il percorso migliore e ti guida verso il colloquio di selezione con le aziende partner, fino al raggiungimento del tuo obiettivo di placement.

Fa subito tue queste opportunità, richiedi subito gratuitamente la brochure del Master in Turismo e Hospitality Management.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin