IRCCS ISMETT-UPMC presenta, ai Company for Generation Z di Radar Academy, Crossing Generation, il progetto sviluppato nella categoria Diversità & Inclusione con l’obiettivo di trasformare la convivenza tra generazioni diverse in una risorsa strategica per il benessere organizzativo e la qualità dell’assistenza sanitaria.
Il futuro del lavoro passa sempre di più dalla capacità delle aziende di attrarre, coinvolgere e valorizzare i giovani talenti. È proprio da questa visione che nasce il premio Company for Generation Z promosso da Radar Academy, dedicato alle realtà che stanno investendo concretamente sulla Generazione Z attraverso progetti di inserimento, formazione, mentoring e crescita professionale.
L’edizione 2026, ospitata il 24 marzo a Milano, ha premiato 44 aziende che si sono distinte in diversi ambiti HR, dagli stage ai percorsi di carriera, fino alle politiche di inclusione e work-life balance. Tra le aziende premiate nella categoria Diversità & Inclusione c’è anche ISMETT-UPMC con il progetto “Crossing Generation”.
Abbiamo chiesto a Luca Ferrante, HR Manager di IRCCS ISMETT-UPMC di riassumere il progetto in una frase.
“Crossing Generation è un progetto che mette al centro le persone e le dinamiche relazionali all’interno dei gruppi di lavoro sanitari”.
Un progetto che valorizza il confronto tra generazioni diverse
Luca Ferrante, HR Manager di IRCCS ISMETT-UPMC, descrive il progetto come un percorso costruito sull’ascolto, sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle differenze generazionali. L’obiettivo è ridurre stereotipi e bias legati all’età attraverso la ricerca e il confronto attivo tra professionisti appartenenti a generazioni differenti. Il progetto valorizza quello che è il confronto tra generazioni diverse e lo trasforma in uno strumento concreto per rafforzare la collaborazione tra colleghi, favorire l’inclusione, migliorare il clima lavorativo e contribuire alla qualità dell’assistenza sanitaria. Alla base dell’iniziativa c’è infatti la convinzione che ogni generazione possa offrire competenze complementari: da un lato l’esperienza clinica e organizzativa dei professionisti senior, dall’altro la familiarità digitale, la flessibilità e la capacità di innovazione tipiche della Generazione Z.
Un approccio scientifico e partecipativo
Il programma si sviluppa attraverso un approccio scientifico e partecipativo articolato in diverse attività. Tra queste, una mappatura del clima intergenerazionale che coinvolgerà circa 200 infermieri attraverso analisi quantitative e qualitative finalizzate a comprendere l’impatto dei bias generazionali sulle dinamiche di lavoro.
Uno degli elementi centrali del progetto è il mentoring bidirezionale: un modello innovativo in cui i
professionisti senior condividono competenze cliniche ed esperienza professionale, mentre i giovani collaboratori della Gen Z supportano i colleghi nello sviluppo delle competenze digitali e nell’adattamento alle nuove tecnologie. È già stata inoltre attivata una fase pilota su un campione di 45 collaboratori, utile per validare gli strumenti di ricerca e affinare le strategie di retention.
Un progetto che guarda al futuro della Generazione Z
Con “Crossing Generations”, IRCCS ISMETT-UPMC punta anche a colmare un vuoto nella letteratura scientifica dedicata all’ageismo verso i professionisti più giovani in ambito sanitario, con l’obiettivo di consolidare l’organizzazione come Employer of Choice per la Generazione Z e costruire un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, collaborativo e capace di valorizzare il contributo di tutte le generazioni.


