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Green Economy e nuovi posti di lavoro entro 2030

 

Secondo le stime del World Economic Forum, la transizione verso la green economy porterà alla creazione di 78 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2030. In questo scenario globale, la Green Economy in Italia sta diventando un motore sempre più rilevante del mercato del lavoro.

Nuovi modelli produttivi orientati all’efficienza energetica e alla sostenibilità stanno trasformando il tessuto economico del Paese e, in un contesto in cui la sostenibilità ambientale non è più una scelta opzionale ma una priorità strategica per imprese e istituzioni, le opportunità professionali si moltiplicano, aprendo nuove traiettorie di carriera soprattutto per chi è in cerca di specializzazione.

La forza della Green Economy

La Green Economy in Italia è ormai un pilastro strutturale del sistema produttivo. Secondo il rapporto GreenItaly 2024 di Fondazione Symbola e Unioncamere, i lavoratori “green” hanno raggiunto quota 3,1 milioni, pari al 13,4% dell’occupazione complessiva. Nel solo 2023 sono stati attivati quasi 1,9 milioni di contratti legati alla sostenibilità e circa l’80% delle nuove assunzioni ha richiesto competenze green. A livello territoriale, la domanda di lavoro green si concentra soprattutto nelle grandi aree urbane come Milano, Roma, Napoli e Torino, mentre regioni come Lombardia ed Emilia-Romagna superano il 15% di incidenza dei green jobs sul totale degli occupati. Un segnale chiaro di come la transizione verde coinvolga l’intero Paese.

Green Economy e futuro del lavoro

La Green Economy sta ridisegnando il mondo del lavoro in Italia e nel mondo. Le politiche di contrasto al cambiamento climatico e gli investimenti nelle tecnologie pulite accelerano una trasformazione che coinvolge tutti i settori produttivi. Il rapporto Future of Green Jobs 2025 del World Economic Forum stima che entro il 2030 la transizione verde genererà 78 milioni di nuovi posti di lavoro a livello globale. L’analisi, condotta su oltre mille aziende in 55 Paesi, dimostra che la decarbonizzazione non è più un obiettivo ambientale isolato, ma una priorità strategica che richiede nuove competenze tecniche, digitali e manageriali. Secondo il WEF, le trasformazioni in corso porteranno alla creazione di 170 milioni di posizioni lavorative e alla progressiva scomparsa di 92 milioni di impieghi tradizionali. La sostenibilità, quindi, non sottrae lavoro: lo riposiziona, lo aggiorna e apre spazi professionali inediti.

Green jobs in crescita

Anche le prospettive occupazionali della Green Economy in Italia sono in crescita. Tra il 2021 e il 2022 i lavori green sono aumentati del 4,1%, quasi il doppio rispetto alla crescita complessiva dell’occupazione. Tuttavia, il 47% delle imprese segnala difficoltà nel reperire profili qualificati, evidenziando un forte mismatch tra competenze richieste e competenze disponibili.

Colmare questo divario formativo è una delle sfide più urgenti della transizione verde. Il World Economic Forum sottolinea come la lotta ai cambiamenti climatici possa diventare un reale volano economico solo riducendo questo gap. In questa direzione si muovono anche le politiche europee, attraverso strumenti come il Fondo Sociale Europeo e il Meccanismo per la Transizione Giusta, che sostengono programmi di formazione e riqualificazione. Parallelamente, alcune filiere produttive stanno avviando iniziative autonome per sviluppare competenze avanzate, rispondendo in modo diretto alle esigenze del mercato.

Profili più richiesti nella Green Economy

L’Energy Manager è ormai una delle figure più richieste per la gestione dei consumi e l’integrazione delle fonti rinnovabili. Cresce la domanda di esperti in economia circolare, fondamentali in un Paese che guida l’Europa nel riciclo dei materiali. Anche la logistica sostenibile è un comparto in rapida espansione: la gestione delle emissioni, la pianificazione di filiere a basso impatto e l’ottimizzazione dei trasporti richiedono nuove competenze ibridate tra dati, operations e sostenibilità. Accanto ai ruoli tecnici emergono figure manageriali come il Sustainability Manager e l’ESG Analyst, chiamate a guidare strategie climatiche e piani di decarbonizzazione, sempre più richiesti da imprese e istituti finanziari.

Oggi la Green Economy in Italia non è più un settore emergente, ma un asse strutturale delle strategie aziendali. In questo contesto, il Master in Green Economy & Sustainability Management di Radar Academy rappresenta una leva fondamentale per costruire un profilo distintivo e competitivo, acquisendo competenze avanzate e immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

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