L’importanza del problem solving

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Trovare una soluzione immediata di fronte ad un problema sul lavoro è possibile. In che modo? Prima di conoscere il tipo di approccio da utilizzare in un contesto problematico a livello professionale occorre essere consapevoli di quanto le nostre decisioni, nonché le responsabilità, possano influire sulla struttura organizzativa di un’azienda.

Ecco che in tal senso, subentra il problem solving, ovvero la capacità di risolvere dei problemi a prescindere dai contesti in cui ci troviamo. Sul posto di lavoro potremmo citare numerosi esempi di problem solving, ma per ora ci limiteremo a comprendere cosa si cela dietro ad una capacità così richiesta dal mondo del lavoro.

Nessuno è immune dagli errori, nemmeno sul lavoro. Ma è proprio il problem solving a renderci realmente differenti dai nostri principali competitors.

Problem solving, perchè è così importante?

La digital transformation ha letteralmente influito sul “modus operandi” delle imprese, all’interno delle quali le risorse umane si trovano ogni giorno a doversi interfacciare con l’evoluzione dei processi tecnologici e, dunque, anche con nuovi modelli di business. A tal proposito, è bene evidenziare quanto sia fondamentale avere una buona capacità di problem solving, proprio perché gli imprevisti e gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo. Se volessimo addentrarci maggiormente sugli aspetti che caratterizzano il problem solving, potremmo dire che la risoluzione di un problema prevede i seguenti passaggi:

  • Analisi del contesto e della problematica: identificare in maniera immediata qual è il problema che dobbiamo affrontare e come dobbiamo porvi rimedio; 
  • Avere un piano B. Individuato il problema, occorre trovare un’alternativa. Questa fase prevede la raccolta di informazioni e di risorse per trovare il prima possibile la soluzione;
  • Rimediare al problema: dopo aver seguito i primi due passaggi, dobbiamo valutare gli effetti che il problema può arrecare all’azienda e mettere in atto la soluzione più idonea al fine di ripristinare l’equilibrio interno.

Sono queste, dunque, alcune delle tappe che completano la capacità di problem solving, la quale si rivela imprescindibile in ogni area aziendale. Il problem solving, dunque, non è una capacità innata, ma è strettamente correlata all’approccio mentale con il quale ci poniamo di fronte alla risoluzione del problema. Un approccio che a volte può essere mite, proattivo, lungimirante oppure creativo, geniale, originale.

Educare al problem solving

Non solo tra le mura domestiche. Anche a scuola dovrebbero insegnarci in che modo affrontare i problemi di tutti i giorni o perlomeno “orientarci” ad un approccio educativo incentrato sul problem solving. Su quali aspetti gli insegnanti dovrebbero lavorare nei confronti dei discenti per stimolare un’efficace capacità di risoluzione di un problema?  Il Project Based Learning può già essere considerato un esempio. 

Stiamo parlando di un modello di insegnamento che ruota attorno ai progetti, all’interno dei quali gli studenti rivestono un ruolo centrale. Nell’ambito del PBL, secondo quanto si legge su “Orizzonte Scuola”, i discenti possono raccogliere informazioni da diverse fonti, potenziando così il valore dell’interdisciplinarietà e ottimizzare tempo e risorse a loro disposizione. In questo modo, la progettualità diviene fondamentale, in quanto consente di rafforzare la motivazione degli studenti, i quali a loro volta condivideranno con maggior entusiasmo i risultati raggiunti in un gruppo.

Il problem solving nella vita quotidiana

Il contesto professionale non è l’unico ambito nel quale possiamo adoperarci per stimolare la nostra capacità di problem solving. Gli ostacoli, gli imprevisti e gli errori possono verificarsi da un momento all’altro e non sempre riusciamo a riconoscere quel campanello d’allarme che potrebbe predire l’imminente arrivo di un problema.

Il problem solving è fondamentale, non possiamo nascondercelo. Ma alla luce di tale considerazione, bisogna anche sapere accettare i problemi che si presentano nella nostra vita. In che modo? Ecco alcuni semplici passaggi che possiamo apprendere da “Modelli Di Successo”, un progetto che analizza le strategie delle persone di successo:

  • Tutti sbagliamo: che siano piccoli o grandi, i problemi sono sempre esistititi e sempre lo saranno;
  • Ogni problema prevede una soluzione; dietro a ogni soluzione c’è la possibilità di crescere e, dunque, di non rimanere al punto di partenza;
  • Un approccio mentale positivo, propositivo e brillante faciliterà la risoluzione del problema. 

La capacità di problem solving, attraverso un atteggiamento proattivo, resiliente e intraprendente si rivelerà del tutto vincente sul mercato del lavoro e nella vita di tutti i giorni. Inoltre, è proprio dalle situazioni critiche che possiamo tirare fuori il meglio di noi stessi, rafforzando emozioni positive come l’entusiasmo, la determinazione e l’empatia, un mix di elementi mediante il quale riusciremo ad affrontare in maniera diversa il problema che dobbiamo gestire.

Quindi, di fronte ad un ostacolo, non bisogna fare un passo indietro, anzi, avere il coraggio di reagire, resistere e perseverare, seguendo gli obiettivi che ci siamo prefissati. Infine, grazie a queste semplici, ma preziose operazioni, riusciremo davvero a contraddistinguerci dagli altri nell’ambito della nostra esistenza e ad essere vincenti sulle sfide future che ogni giorno anche il mondo del lavoro ci riserverà.

 


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