Come costruire una buona digital reputation

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Quanto conta avere una buona reputazione digitale? E’ difficile quantificare con esattezza l’impatto che un’efficace digital reputation assume durante un colloquio di lavoro. Quel che è inevitabile è che la reputazione online incide sulla percezione di un recruiter durante l’identificazione di candidato. Oggi, però, bisogna conoscere quali sono gli strumenti con cui i selezionatori valutano la reputazione digitale di una persona. Anche gli stessi candidati devono tener conto di alcuni preziosi consigli da seguire per avere successo nel mondo del lavoro.

Perché è importante curare la digital reputation?

L’online reputation analysis, secondo quanto si apprende da ‘Il Sole 24 Ore’, è uno strumento volto proprio a identificare se quello che c’è scritto sul curriculum vitae è coerente con quanto postiamo su piattaforme professionali come LinkedIn. E’ necessario, infatti, riflettere sull’importanza di ciò che dichiariamo anche sui social network. Questo perché instauriamo un rapporto fiduciario con chi ci segue.

Se una multinazionale che segui da anni si ritrovasse a pubblicare un contenuto che, in realtà, non coincide con gli obiettivi e la mission di quell’impresa, come ti sentiresti? Indubbiamente, tradito. Ecco, lo stesso accade per un recruiter quando scopre che le informazioni che abbiamo postato sul nostro conto non coincidono affatto con ciò che realmente siamo.

Anche se appare scontato, in realtà, un profilo social ben gestito equivale ad autopromuovere la propria attività. Questa operazione ha un nome: personal branding. Quindi, quando scriviamo qualcosa sul nostro conto, non nascondiamoci dietro a inutili bugie, ma affermiamo la verità.

L’importante, a prescindere da ciò che possano pensare gli altri, è essere sempre sé stessi. Altro aspetto da non trascurare è l’uso di uno stile comunicativo che ci rappresenti e che, al contempo, sia adeguato al contesto e di conseguenza ad ogni canale social. Scopriamo di seguito quali sono gli step da seguire per gestire al meglio il nostro personal branding:

  • Curare la nostra foto profilo e quella di background;
  • Monitorare costantemente la digital reputation anche se non ancora stiamo ricercando attivamente un impiego;
  • Fare una verifica del proprio nome sui principali motori di ricerca e verificare tutte le informazioni che si presentano in rete sul nostro conto;
  • Prestare attenzione ai contenuti che postiamo e a quelli che le persone utilizzano taggando il nostro nome;
  • Fare networking, avvalendoci di validi collegamenti in ambito professionale.

La combinazione di questi elementi non può che rivelarsi vantaggiosa per il nostro personal branding. Secondo quanto si legge su ‘Agenda Digitale’, ci sono alcune azioni che nemmeno le aziende possono permettersi di accantonare per quanto riguarda la valutazione della digital reputation. Eccone alcune:

  • Strategie di marketing. L’azienda metterà in campo una serie di procedure di digital marketing per verificare in che modo determinati contenuti postati in rete possano influenzare gli utenti;
  • Strumenti di analisi. Ci sono diversi strumenti di marketing che consentono di aumentare la propria digital reputation, quali campagne di advertising, strategie di storytelling e molto altro;
  • Operazioni di tutela. L’azienda dovrà monitorare tutti quegli aspetti relativi sia alla gestione delle eventuali problematiche legate agli utenti in rete, che alla prevenzione di quelle relative ai soggetti interni all’azienda.

Come curare la digital reputation

Ad oggi, i social network rivestono un ruolo cruciale sia per i candidati che per le aziende. A confermarlo è una ricerca interessante del Work Trends Study 2019, secondo cui il tempo trascorso sui social network per motivi professionali è cresciuto del 72% per i candidati alla ricerca di un lavoro e del 45% per le imprese che lavorano per identificare nuovi talenti.  La digital reputation, dunque, può essere costruita e gestita egregiamente se accompagnata da validi contenuti postati in rete e da strumenti analitici all’avanguardia. Chiaramente, una buona reputazione online non può essere costruita da un giorno all’altro. Creare un account social significa assumersi determinate responsabilità che richiedono impegno costante. Tra queste:

  • Monitorare la presenza online. Per rendere performante la web reputation dobbiamo verificare la qualità dei nostri contenuti, i tempi con i quali postiamo un contenuto e le modalità di interazione con gli utenti. Non dimentichiamoci che tutto ciò potrebbe essere oggetto di valutazione per un recruiter;
  • Valutazione delle conversazioni con gli utenti. Questo significa controllare se il modo in cui interagiamo con gli utenti in rete funziona oppure se gli utenti hanno riscontrato determinate criticità;
  • Individuare le figure di riferimento. Se non abbiamo molto tempo a disposizione per curare efficacemente la nostra reputazione, possiamo affidarci a professionisti come i social media manager che elaborino appositi calendari editoriali, verifichino i tempi di pubblicazione dei contenuti e curino le conversazioni con gli utenti;
  • Crisis management. E’ importante saper gestire la propria web reputation attraverso specifiche procedure qualora dovessero presentarsi situazioni che compromettano la nostra web reputation.

Cerca di seguire questi semplici passaggi prima di elaborare una strategia di digital reputation. Solo così avrai modo di non disperdere le tue energie. Inoltre, alla luce di queste considerazioni, ricorda di dimostrare di essere coerente tra ciò che dici e ciò che fai. In altre parole, non dimenticare quanto sia preponderante il ruolo della digital reputation nel tuo percorso professionale.