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Il digitale offre al settore turistico italiano numerose possibilità di crescita, andando ben oltre gli strumenti di web marketing più conosciuti.

Il settore turismo e hospitality del nostro paese è un settore in crescita. Dopo la battuta d’arresto causata dalla recente pandemia da Covid-19, in soli 9 mesi le presenze negli esercizi extra-alberghieri sono tornate a livelli pre-pandemici.

Numeri alla mano nei primi 9 mesi del 2022 il settore turistico italiano ha registrato 136 milioni di presenze, solo 3 in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Il digitale rappresenta una nuova finestra sul mondo, ma è necessario individuare i giusti passaggi strategici.

Spesso si tende a confondere il digitale con alcuni strumenti utilizzati oggi per promuovere prodotti e attività, come ad esempio le campagne di Web Marketing che si possono fare attraverso l’ausilio di diverse piattaforme, tra le quali ricordiamo Google Ads, i diversi social network, i motori di ricerca, ecc.

In realtà parlare di digitale e turismo significa altro. Sono tanti gli aspetti e i settori da considerare e se davvero una struttura che opera nel settore turistico vuole digitalizzarsi,  deve attivare una serie di passaggi strategici molto precisi e importanti.

Le strategie digitali di marketing più innovative nel settore turistico italiano

Il settore turistico italiano dovrebbe lavorare moltissimo sulla creazione di database di dati, ovvero informazioni relative agli intenti di ricerca, gusti e preferenze delle persone che navigano il web.Il vero passo avanti nel mercato turistico italiano, infatti, è legato alle potenzialità delle informazioni che otteniamo al termine di campagne pubblicitarie digitali o da attività di SEO Copywriting su siti web e blog di settore.

Raccogliere dati significa conoscere sempre meglio i clienti attuali e avere una strada preferenziale per entrare in contatto con i potenziali clienti. Le campagne pubblicitarie digitali diventano, così, sempre più profilate e rivolte a pubblici specifici, dei quali conosciamo numerosi dettagli.

Targettizzare una campagna pubblicitaria significa, inoltre, investire budget minori e ottenere, al tempo stesso, un tasso di conversione soddisfacente. Il budget rappresenta sempre un fattore di cui tenere conto, poiché determina gran parte del lavoro che possiamo fare. Ma come arrivare a convertire il flusso di informazioni che è possibile ricavare dalle campagne pubblicitarie digitali in un vero e proprio patrimonio capace di aumentare le vendite?

Gli strumenti digitali per vendere di più nel settore turistico

Punto di partenza di ogni azione che ha come obiettivo la vendita attraverso strumenti digitali è la ricerca. Il fine ultimo è quello di individuare cosa cercando il mio target, quali sono le sue preferenze, cosa attira la sua attenzione. 

A tale proposito possono aiutarci strumenti quali Google Trends o i software per la ricerca delle parole chiave, solitamente utilizzati da chi si occupa di SEO Copywriting e che, se non abbiamo esigenza di scrivere un contenuto da pubblicare su un sito web, possiamo utilizzare per individuare gli argomenti di interesse per il nostro target in relazione al nostro core business.

Terminata questa prima fase, è possibile passare alla progettazione vera e propria della campagna di promozione digitale avvalendosi di strumenti quali landing page, social network, software per l’inserimento di spazi pubblicitari all’interno di pagine internet e così via.

Le landing page sono pagine strutturate in modo specifico, sul quale il visitatore atterra dopo aver cliccato su un link o una campagna a pagamento. A differenza di tutte le altre pagine web contiene contenuti mirati all’azione che si intende far svolgere al visitatore, evitando qualsiasi altra distrazione. Al loro interno, quando non vengono usate per la vendita diretta, è possibile inserire moduli contatti per raccogliere informazioni sulle persone potenzialmente interessate ai propri prodotti o servizi. 

Anche i social network permettono di raccogliere dati per successive azioni di remarketing, ovvero ​​pubblicità online mirata ai consumatori in base al loro precedente comportamento online. Nello specifico attraverso i social network è possibile costruire nel tempo pubblici specifici all’interno dei quali si concentrano persone interessate ai propri prodotti o servizi.

Infine, software come Google Ads permettono di intercettare le richieste che i potenziali clienti rivolgono al web, contribuendo a creare un circolo virtuoso che, se ben alimentato, porta nel tempo alla creazione di un database di dati e contatti con i quali fare azioni di vendita ancora più mirate.

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