Social Recruiting: l’era di Instagram

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Cosa significa assumere un nuovo candidato ai tempi della digital transformation? Per comprendere le strategie messe a punto dalle aziende per valutare una potenziale risorsa è bene approfondire il concetto di social recruiting. Complice l’emergenza Covid-19, ad oggi, il processo di selezione del personale è un’attività particolarmente fondamentale per vedere cosa sta accadendo sul mercato del lavoro. Farsi notare è semplice, ricordarsi di un candidato è un’altra cosa. 

Cos’è il Social Recruiting

Si tratta del fenomeno mediante il quale i recruiters selezionano nuovi candidati attraverso i social network, strumenti che permettono di far emergere i punti di forza dei profili più idonei ad un determinato ruolo. Secondo quanto evidenzia “Digital coach,” la scuola italiana di formazione in ambito digitale, i profili Facebook, Instagram e LinkedIn, non passano inosservati davanti ai recruiters aziendali. Al tempo stesso, si tratta di piattaforme utilizzate dalle stesse aziende per postare annunci di lavoro. 

Il social recruiting prende in considerazione anche i CV sparsi in rete, al fine di verificare quelli che risultano essere maggiormente compatibili con la posizione ricercata. Su Facebook, Instagram e LinkedIn, è possibile estrapolare le informazioni professionali di un candidato (dove ha lavorato prima, quanti anni di esperienza lavorativa ha maturato, quali sono i contenuti da lui postati, come si esprime sui social network e molto altro). 

In tal senso, a fare la differenza per trovare in maniera immediata un impiego rispetto ad un altro candidato è una buona web reputation. Ci sono, tuttavia, social network nei quali le operazioni di condivisione di foto e video avvengono con più facilità. Basti pensare a Facebook. Su altri canali di comunicazione, come Instagram, attraverso brevi sondaggi da utilizzare nelle Instagram Stories, è possibile identificare fin da subito quelle che sono le reali esigenze dei propri followers. In ogni caso, dobbiamo ricordarci prevalentemente di come mostrarci in termini professionali agli occhi di un potenziale Recruiter.  

Il social recruiting, infatti, diviene a tutti gli effetti uno strumento in grado di catturare le potenzialità delle risorse che vogliamo assumere. Oltre a Facebook e Instagram, particolarmente interessante in ambito lavorativo è Linkedin. Su questa piattaforma, è possibile dare risalto soprattutto nella prima sezione del profilo personale alle attività di cui ci occupiamo, dove lavoriamo e quali sono i nostri punti di forza.

Fare Social Recruiting su Instagram

Per non passare inosservato, un annuncio necessita di essere elaborato in modo accattivante. Fare storytelling su Instagram, ad esempio, è una valida soluzione se vogliamo avvicinarci ai nostri followers, suscitando nei loro confronti una serie di emozioni positive. Il tutto spostando l’attenzione sui valori, mission e vision dell’azienda. Altro elemento da prendere in considerazione è la pubblicazione di video efficaci.

L’imperativo da seguire in questo caso è “non annoiare”. Brevità, chiarezza, uso adeguato di hashtag e buona qualità grafica sono soltanto alcuni degli elementi che si rivelano vincenti per fare social recruiting su Instagram. Inoltre, capita spesso ai recruiters di cimentarsi in video interviste con i candidati. Una modalità di reclutamento all’avanguardia nel mondo delle HR. 

Per fare social recruiting su Instagram, secondo quanto si apprende da Easyrecrue, la piattaforma SaaS (Software as a Service) dedicata alla Talent Experience per supportare le risorse umane nel recruiting, occorre scrivere un annuncio che sia in linea con un tono comunicativo pertinente ai canali social.

Non dimentichiamoci che su Instagram sono proprio hashtag creativi e semplici da ricordare a fare la differenza. Essere presenti online, dunque, è un assunto fondamentale. Ma quali sono le tecniche vincenti per fare social recruiting su Instagram e sugli altri social network? Di seguito una serie di consigli vantaggiosi da prendere in considerazione:

  • Utilizzare le principali piattaforme social. Pubblicare contenuti con una certa costanza sui social network più importanti (Facebook, Instagram e LinkedIn) è l’elemento basilare per fare business per ciascuna azienda. In tal senso, per rendere un annuncio maggiormente visibile, possiamo ricorrere a campagne pubblicitarie a pagamento, individuando attraverso operazioni di targetizzazione il candidato più idoneo alle nostre esigenze; 
  • Curare un blog aziendale. Si tratta di un altro canale finalizzato ad aumentare la visibilità di un’azienda nonché la propria web reputation. Puntare sulla storia di un’azienda e dei membri di un’organizzazione, ad esempio, rappresenta già un valore aggiunto per essere attrattivi di fronte ad un potenziale candidato; 
  • Ottimizzare gli annunci di lavoro in ottica SEO (Search Engine Optimization) servirà ad apparire sui principali risultati di ricerca quando un candidato si ritroverà a digitare le parole chiave in linea con l’offerta lavorativa ricercata;
  • Fare recensioni aziendali con altre piattaforme. Glassdoor è la piattaforma online che consente ai dipendenti di recensire in forma anonima l’azienda nella quale lavorano, pubblicando opinioni su ambiente, stipendi e molto altro. Prima di candidarsi ad un annuncio di lavoro, le persone osservano le recensioni presenti sulla rete relativamente ad una determinata azienda.

Fare recruiting online non è affatto un’attività di poco conto. Chiariti quelli che sono i passaggi fondamentali per fare social recruiting e gli aspetti sui quali puntare per farsi notare da un potenziale recruiter, cosa aspettiamo a candidarci?

Avere una conoscenza superficiale di un’azienda non è sufficiente. Bisogna sempre andare a fondo. Se vogliamo candidarci ad un’offerta di lavoro dobbiamo quotidianamente impegnarci nella ricerca di annunci in linea con le nostre esigenze.

Se, invece, siamo social recruiters, abbiamo il dovere di effettuare un’accurata analisi sui principali social network di potenziali risorse, ma senza mai farci condizionare dalla prima impressione. L’unico modo per arrivare ad avere un’idea concreta su un determinato candidato è quello di fare veri e propri colloqui di lavoro, occasioni nelle quali ciascuno di noi potrà mettere in risalto le proprie qualità.

 


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