Il Social Recruiter: una figura sempre più importante nelle aziende

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Selezionare un potenziale candidato all’interno di un’azienda è un’operazione molto più complessa di quello che sembra. A fare i conti con tutta una serie di variabili imprescindibili nella fase di inserimento di una nuova risorsa è il recruiter, vale a dire colui che si occupa di identificare, valutare e selezionare il candidato più idoneo alla posizione lavorativa ricercata.

Considerando che negli ultimi anni, la digital transformation ha avuto un impatto non indifferente nei dipartimenti HR, anche la fase di selezione ha dovuto adeguarsi alle nuove modalità di ricerca e inserimento del personale in azienda, tant’è che ad oggi la figura preposta a questo tipo di lavoro è il Social Recruiter. Scopriamo più nel dettaglio di cosa si occupa questa figura professionale e come diventare Social Recruiter.  

Di cosa si occupa il Social Recruiter

Il suo compito è quello di interfacciarsi con il reparto gestione HR di aziende di dimensioni medio-grandi, oppure con società di selezione del personale. Il Social Recruiter è, quindi, colui che attraverso specifiche tecniche di social media marketing e recruiting è in grado di identificare la risorsa in linea con le esigenze aziendali. In questo modo, il processo di selezione viene semplificato, in quanto il social recruiter può effettuare le seguenti operazioni:

  • Raggiungere un numero ampio di candidati;
  • Trovare le persone giuste ottimizzando i tempi;
  • Incrementare la brand awareness e di conseguenza la visibilità dell’azienda;
  • Aumentare il traffico al sito aziendale;
  • Rendere il processo di selezione più efficace.

Quali sono gli aspetti che ogni giorno caratterizzano le principali mansioni di un Social Recruiter? Il primo consiste in un check up delle reali esigenze dell’azienda. In tal senso, il Social Recruiter identifica i requisiti per i quali un candidato può risultare in linea con quanto ricercato oppure no, per poi arrivare a stilare una vera e propria job description, da poter diffondere anche sui social network.

Il Social Recruiter si ritrova poi ad analizzare le candidature, prendendo in considerazione i cv e di conseguenza i profili da contattare per effettuare colloqui di selezione. Sarà necessario poi verificare effettivamente quanta coerenza ci sia tra le competenze presenti nel cv di un candidato e le reali necessità di un’azienda, espresse mediante la job description. 

Social Recruiting, come funziona?

Ad oggi, ci sono numerose tecniche per individuare, attraverso i principali social network, i veri talenti. Pubblicare un annuncio di lavoro, ad esempio, su Facebook richiede indubbiamente una serie di passaggi da seguire con precisione e attenzione. A tal proposito, è bene considerare che sono gli utenti a ricevere le informazioni che un’azienda vuole comunicare. Per questo il messaggio da trasmettere deve essere chiaro, semplice e accattivante all’interno della community.

Altro aspetto interessante per quanto riguarda l’attività del Social Recruiter su Facebook concerne il rafforzamento della visibilità dell’annuncio di lavoro. Come possono gli utenti venire a conoscenza di ciò che abbiamo da offrire?

Un metodo efficace è quello della sponsorizzazione dei post. A prescindere dal numero dei followers presenti sulla nostra pagina, è possibile raggiungere un vasto numero di persone attraverso operazioni di targetizzazione, identificazione degli interessi e definizione del budget da spendere. Anche postare un annuncio di lavoro su specifici gruppi di Facebook può essere considerata una valida azione.

Un Social Recruiter, in tal senso, è chiamato a documentarsi sulle regole che vigono su quel determinato gruppo prima della pubblicazione dell’annuncio. 

Come diventare Social Recruiter

Oltre alla selezione del personale, essere un bravo Recruiter sui social significa diventare un punto di riferimento per il candidato. Entrambi si ritroveranno a dover interagire attraverso un colloquio, volto a confermare le reali potenzialità del profilo ricercato. In tal senso, i social rappresentano un grande aiuto all’interno del processo di recruiting, in quanto consentono di ottimizzare tempi e costi.

Non basta, quindi, solo creare contenuti sui social network per trovare il candidato più adatto, ma creare efficaci interazioni con gli utenti. Per diventare social recruiter è possibile intraprendere un percorso formativo orientato a discipline umanistiche, come Scienze della Comunicazione, Psicologia oppure Sociologia. 

A rendere maggiormente appetibile il proprio curriculum vitae è il conseguimento di un Master finalizzato all’acquisizione delle competenze utili a diventare esperto nel Digital & Social Media Recruiting. Una scelta che si rivela proficua in termini esperienziali.

Grazie a un Master, infatti, è possibile fin da subito mettere in campo le proprie competenze in base a quanto appreso in aula. Dopo aver compreso le attività che ogni giorno accompagnano il lavoro di un Social Recruiter, perché non iniziare a ricercare i veri talenti?

Agli occhi di un Recruiter, trovare un candidato con l’ausilio dei social network non può che essere un valore aggiunto per accelerare il processo di selezione del personale. Per un potenziale candidato, invece, il social recruiting è la “corsia preferenziale” per scovare l’azienda in linea con le proprie aspettative. 

 


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