Recruiting gamification

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Hai mai sentito parlare di gamification? Ti sei mai chiesto perché questo termine venga spesso usato anche dai recruiters? Se ti interessa sapere di più, questo è l’articolo che fa per te! Scopriamo subito cos’è la gamification, perché è importante e in che modo si rivela indispensabile per le HR.

Il concetto di gamification è legato al termine “game”, cioè “gioco”. Tuttavia, non è un semplice gioco, svago o divertimento. La gamification è un’attività in grado di stimolare specifici comportamenti da parte degli utenti, raggiungendo obiettivi mirati.

La gamification nelle Risorse Umane

La digital transformation influisce anche sul comparto delle risorse umane in azienda. In base a quanto si legge su ‘Industry4business’, se tecniche efficaci di gamification venissero applicate agli ambienti di lavoro, potrebbero essere generati risultati di grande valore. Ma c’è un filo conduttore che non devi trascurare: la flessibilità. Per identificare il candidato più in linea con le esigenze aziendali, i selezionatori necessitano di adottare tecniche di recruiting all’avanguardia.

Secondo quanto riporta ‘BitMAT’, piattaforma online dedicata all’lnformation & Communication Technology, occorre avvalersi di valide app e giochi per attrarre i candidati più brillanti. In questo modo, è possibile sia avere un’idea sulle performance del candidato sia rendere maggiormente coinvolgente il processo di inserimento del candidato in azienda.

L’interazione derivante dalle applicazioni di gioco si rivelano indispensabili nelle fasi iniziali del recruitment, in quanto consente di ottimizzare i tempi da dedicare al processo di selezione e allo stesso tempo di identificare fin da subito i tratti distintivi e le potenzialità di ciascun candidato.

Altro aspetto sul quale ti consigliamo di prestare attenzione è la formazione dei dipendenti attraverso il gaming. Basti pensare che alcune aziende ricorrono a specifici giochi per insegnare ai propri agenti di vendita tecniche di promozione per essere maggiormente competitivi sul mercato del lavoro.

Il gaming consente un dispendio di energie indubbiamente minore rispetto a una consistente sessione di training, che il più delle volte induce i dipendenti a un ascolto passivo e a uno scarso coinvolgimento. Vuoi scoprire quali sono i vantaggi principali della gamification per un’azienda? Eccone alcuni:

  • Adottare criteri di valutazione delle performance all’avanguardia;
  • Aumentare la motivazione dei dipendenti;
  • Incrementare la produttività;
  • Stimolare l’autostima dei collaboratori;
  • Adottare un valido sistema di ricompense.

Negli ultimi anni, anche le banche hanno deciso di integrare la gamification ai percorsi di formazione e selezione del personale. In base a quanto riporta un articolo de ‘Il Sole 24 Ore’, sono molto frequenti le metodologie e gli strumenti legati alla gamification per raggiungere gli obiettivi prefissati dagli istituti di credito.

Quando vinci o raggiungi l’obiettivo prefissato, ti ritroverai davanti a premi, badge e a una serie di punteggi. Questi sono elementi che, secondo quanto riporta ‘Agenda Digitale’, favoriscono la posizione del principale “attore” coinvolto nel gioco, rafforzando il senso di appartenenza a una community, la sua identità e allo stesso tempo l’interazione. Se vuoi aumentare il tuo punteggio, ti sentirai motivato a fare di più.

Ti sei mai chiesto in base a quali elementi vengono stabilite le classifiche nell’ambito della gamification?

  • Tempo impiegato;
  • Livello raggiunto;
  • Punti ottenuti.

Un potenziale recruiter potrebbe valutare anche la capacità di prendere decisioni da parte di un dipendente per passare da un livello all’altro nel gioco. Diversamente dai tradizionali metodi di training, con la gamification il selezionatore può valutare più facilmente anche la sfera emotiva di un dipendente. Il “giocatore”, in questa situazione, avrà la possibilità di rafforzare le proprie soft skills.

Hai mai sentito parlare di serious game?

Si tratta di giochi che prevedono una parte simulativa e una dedicata a momenti ludici a scopo formativo. I serious game consentono ai dipendenti di implementare nuove competenze sulla base di scenari che potrebbero presentarsi da un giorno all’altro sul contesto lavorativo.

L’aspetto vantaggioso dei serious game è la presenza di sezioni teoriche accompagnate da azioni concrete, mentre si gioca. Questa tipologia di gioco, inoltre, viene spesso utilizzata anche nel coaching, proprio per la sua capacità di potenziare una serie di soft skills, quali:

  • Team building;
  • Innovazione;
  • Creatività;
  • Proattività;
  • Team working.

Ok, la gamification è fondamentale e si rivela funzionale al comparto delle HR. Ma, se sei interessato al settore delle risorse umane, alle peculiarità del gaming nei processi di recruiting e a scoprire come si evolverà nel tempo la figura del responsabile HR, c’è una domanda che potrebbe essere utile per te.

Quali saranno le competenze dell’HR di domani? Gamification, social recruiting, video colloquio, chatbot. Chissà quante volte avrai sentito parlare di almeno uno di tali concetti. Quello che devi sapere è che tutti sono uniti da un unico filo conduttore: l’HR del futuro.

In base a quanto evidenzia un articolo pubblicato su ‘Apogeo’, il responsabile delle risorse umane del futuro sarà una figura professionale trasversale e ibrida, in grado di promuovere tecniche e tecnologia per stimolare la produttività nelle persone. Recruiting, digital reputation e counseling saranno i veri ‘must’ dell’HR di domani.

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