Project Work nella Formazione: come aiuta a prepararsi al mondo del lavoro

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Sapere come scrivere un Project Work è indispensabile in ambito lavorativo e non solo. Si tratta di uno strumento particolarmente vantaggioso nell’ambito della didattica, che viene impiegato maggiormente da docenti, tutor e formatori per fornire una formazione di tipolearning by doing’. In questo modo, gli studenti hanno la possibilità di mettere in atto competenze e conoscenze teoriche. La progettazione incoraggia la creatività nei partecipanti, e allo stesso tempo anche la capacità interpretativa e di analisi critica.

Cos’è il Project Work? 

Una metodologia didattica che si basa sul principio dell’imparare facendo. Può essere definito così il concetto di Project Work, uno strumento attraverso il quale i partecipanti si cimentano nella realizzazione concreta di un progetto, prendendo in considerazione anche eventuali problematiche operative e organizzative che potrebbero presentarsi all’interno di un contesto lavorativo o formativo. Il Project Work può essere individuale o di gruppo. Quando sono coinvolte più persone, il Project Work avviene mediante la cooperazione tra i partecipanti, perseguendo un obiettivo comune. Si tratta, quindi, di uno strumento che permette di accostare conoscenze e nozioni teoriche alla realtà.

Essendo uno strumento formativo, il Project Work può essere applicato in vari contesti (ambito scolastico, extra-scolastico, settore pubblico e privato). Il Project Work nei Master o nei corsi di laurea può essere considerato come una vera e propria attività laboratoriale, proprio per testare le capacità e le competenze dei partecipanti, sia da un punto di vista operativo che di analisi. Quanto all’applicazione extra-scolastica, il Project Work viene generalmente impiegato per la formazione dei dipendenti statali.

Le fasi organizzative del Project Work

Elaborare un project work richiede una serie di processi, che vanno dall’ideazione alla valutazione del progetto. Ma in cosa consistono di preciso? 

  • Ideazione: è il primo passo per la realizzazione di un “progetto di lavoro” che concerne principalmente l’identificazione della motivazione;
  • Pianificazione: fase nella quale vengono messi in atto elementi quali il titolo del progetto, fasi di realizzazione, metodi e costi; 
  • Realizzazione: lo step che coincide con la messa in pratica della teoria;
  • Monitoraggio: controllo dell’andamento del lavoro (ad esempio il monitoraggio dei costi in base al budget prestabilito);
  • Valutazione, per verificare il raggiungimento degli obiettivi e proporre eventuali suggerimenti. 

Nel caso in cui ci siano più persone, il conduttore dell’attività deve assicurarsi che il contesto favorisca l’attività degli studenti coinvolti e che essi possano elaborare un progetto relativo a contesti reali, specificando obiettivi e possibili soluzioni.

Il Project Work nella Formazione Manageriale

Rispetto ai responsabili di funzione o di business unit, il project management non riguarda soltanto singole aree specialistiche. Compito del Project Manager è proprio quello di supervisionare tutti gli elementi di un progetto, rispettando gli obiettivi concordati ed i vincoli di tempo, di budget e di risorse. I responsabili di progetto devono dimostrare una certa padronanza nello svolgimento di specifiche attività ed essere altamente qualificati. Il Project Work nella formazione manageriale è particolarmente significativo proprio perché presuppone un accurato lavoro di controllo affinchè vengano garantiti obiettivi, qualità, budget e tempistiche stabilite. 

In tal senso, occorre stabilire un budget in grado di coprire tutte le spese necessarie a conseguire gli obiettivi di progetto e anche le contingenze impreviste, evitando il superamento dei costi concordati con la committenza. In base al settore in cui si opera, il percorso formativo di un aspirante Project Manager ha a che fare con materie come ingegneria, informatica ed economia. Cosa significa ricorrere ad una metodologia per l’elaborazione di un Project Work?

Ecco una serie di vantaggi

  • Ottimizzare costi ed evitare i rischi; 
  • Maggiore efficienza dei risultati;
  • Maggiore soddisfazione da parte dei principali stakeholder del progetto incluso il cliente finale;
  • Migliori performance del team di progetto, incoraggiati da una maggiore motivazione;
  • Migliore reputazione aziendale; 
  • Maggiori possibilità di cogliere opportunità a fronte di un’aumentata reputazione e maggiori capacità del team di progetto nell’interagire con i clienti;
  • Maggiore flessibilità organizzativa;
  • Capacità di prevedere e gestire i possibili rischi;
  • Presenza di qualità innovative;
  • Migliore produttività complessiva. 

Verificare costantemente se e in che modo vengano raggiunti gli obiettivi operativi e strategici prefissati è uno degli elementi che consente di capire se abbiamo a che fare con un bravo o cattivo Project Manager. Misurare le prestazioni delle attività e dei processi equivale ad avere una valutazione dell’efficacia dell’azione intrapresa in base agli obiettivi stabili.

Considerando che il Project Work va definito anche in base alla sua fattibilità, è necessario che i partecipanti siano interamente coinvolti con un supporto metodologico o tecnico della consulenza, sia nella modalità “in presenza”, che nella modalità “a distanza”.

Tuttavia, occorre anche saper gestire al meglio il tempo nel lavoro. Saper rispettare le scadenze per ogni compito da svolgere si rivela particolarmente utile per riuscire ad ottimizzare al meglio la produttività. Il tutto senza affannarsi e ritagliandosi anche uno spazio necessario alla vita. Da non sottovalutare poi, la presenza di un clima di fiducia sul lavoro, un aspetto imprescindibile per ogni lavoro di successo.  

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