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Stage e apprendistato: differenze e cosa cambia

Scritto da Radar Academy | 16-gen-2026 11.00.00

 

Stage e apprendistato sono la stessa cosa? Si tratta di due strumenti molto diffusi, spesso confusi tra loro, ma profondamente diversi per obiettivi, struttura e tutele.

Stage e apprendistato: quadro generale

La prima grande differenza tra stage e apprendistato riguarda la loro natura. Lo stage è un’esperienza formativa che non costituisce un rapporto di lavoro, mentre l’apprendistato è a tutti gli effetti un contratto di lavoro. Questo significa che cambiano obiettivi, diritti, doveri e prospettive. Lo stage ha una funzione prevalentemente orientativa e formativa, pensata per avvicinare una persona al mondo del lavoro. L’apprendistato, invece, unisce formazione e occupazione, con l’obiettivo di inserire stabilmente una risorsa in azienda. Comprendere questa distinzione aiuta a fare scelte più consapevoli, in linea con il proprio momento professionale.

Cos’è lo stage

Lo stage è un’esperienza di formazione pratica che permette a studenti e neolaureati di acquisire competenze e familiarizzare con un contesto lavorativo. Non è un contratto di lavoro e ha come obiettivo principale l’apprendimento. Lo stage è spesso utilizzato per:

  • avvicinarsi per la prima volta al mondo del lavoro;
  • mettere in pratica le conoscenze teoriche;
  • orientarsi tra ruoli e settori diversi;
  • sviluppare competenze trasversali come teamwork e problem solving.

Proprio per la sua natura esplorativa, lo stage rappresenta un primo passo utile per chiarire le proprie aspirazioni professionali.

Cos’è l’apprendistato

L’apprendistato è un contratto di lavoro che combina attività lavorativa e formazione. Il suo obiettivo è favorire l’inserimento stabile dei giovani nel mercato del lavoro attraverso un percorso strutturato di crescita professionale. Durante l’apprendistato, la persona è assunta dall’azienda e beneficia di:

  • una retribuzione;
  • contributi previdenziali;
  • tutele contrattuali;
  • formazione on the job e, in alcuni casi, formazione esterna.

L’apprendistato è quindi pensato per chi desidera entrare nel mondo del lavoro con una prospettiva di medio-lungo periodo.

Contratto e retribuzione

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il trattamento economico. Lo stage non prevede un vero stipendio, ma può includere un’indennità, soprattutto nel caso degli stage extracurriculari, secondo quanto stabilito dalle normative regionali. L’apprendistato, invece, prevede una retribuzione regolata dal contratto collettivo nazionale di riferimento. Trattandosi di un rapporto di lavoro, l’apprendista ha diritto a ferie, contributi e tutele previdenziali. Questa differenza rende l’apprendistato una scelta più adatta a chi cerca stabilità, mentre lo stage è più indicato per chi è in una fase di orientamento.

Al di là delle differenze, stage e apprendistato condividono un valore fondamentale: permettono di costruire competenze e consapevolezza. Se affrontati con atteggiamento proattivo, possono diventare strumenti decisivi per aumentare l’occupabilità e orientare il proprio percorso professionale.

Sempre più aziende utilizzano questi strumenti per individuare, formare e valorizzare giovani talenti, investendo sul loro potenziale.