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Hai mai sentito parlare della sindrome dell’impostore?

Scritto da Radar Academy | 23-giu-2026 10.00.00

 

Ti è mai capitato di attribuire i tuoi successi alla fortuna anziché alle tue capacità? È una dinamica più comune di quanto si possa immaginare. Scopri di cosa si tratta con Carla Lauro, Career Coach & Talent Acquisition Specialist di Radar Academy.

"Imparate a riconoscere il vostro valore e non sentitevi non all'altezza di ciò che state per affrontare!"

 

Ti è mai capitato di pensare che una promozione, un nuovo lavoro o un traguardo importante siano stati soltanto frutto della fortuna? Oppure di sentirti inadeguato di fronte a una nuova sfida, nonostante i risultati raggiunti fino a quel momento?

Questa sensazione ha un nome preciso: sindrome dell'impostore, un fenomeno molto diffuso che può influenzare il modo in cui affrontiamo opportunità, crescita professionale e sviluppo personale.

Nella video intervista Carla Lauro, Career Coach & Talent Acquisition Specialist, approfondisce questo tema e offre una riflessione importante sul valore che spesso fatichiamo a riconoscere in noi stessi.

 

Cos'è la sindrome dell'impostore

La sindrome dell'impostore è quella sensazione che porta una persona a credere di non meritare i risultati ottenuti, attribuendo successi e riconoscimenti alla fortuna o a circostanze esterne, anziché alle proprie competenze. Può manifestarsi in diversi momenti della vita professionale:

    • quando si ottiene una promozione;
    • all'inizio di un nuovo lavoro;
    • quando si ricevono responsabilità più importanti;
    • di fronte a nuove sfide o cambiamenti.

Come sottolinea Carla Lauro, sentirsi insicuri è normale. Nessuno inizia un nuovo percorso sentendosi perfettamente pronto. Crescere significa anche confrontarsi con situazioni sconosciute e imparare progressivamente.

 

Come riconoscere la sindrome dell'impostore nella crescita professionale

Uno degli aspetti più importanti è imparare a distinguere tra realtà e percezione. Spesso non sono le competenze a mancare, ma è il modo in cui le valutiamo. Come ricorda Carla Lauro, nel mondo del lavoro nessuno regala nulla. Se hai raggiunto un obiettivo, probabilmente lo hai fatto grazie al tuo impegno, alle tue capacità e alla tua determinazione. Alcuni segnali che possono indicare la presenza della sindrome dell'impostore sono:

    • pensare di aver ingannato gli altri sulle proprie competenze;
    • sentirsi costantemente "meno preparati" degli altri;
    • attribuire i successi esclusivamente alla fortuna;
    • vivere con ansia ogni nuova responsabilità;
    • avere paura di essere "scoperti".

 

 

Come superare la sindrome dell'impostore

Superare la sindrome dell'impostore non significa eliminare completamente le insicurezze, ma imparare a conviverci senza permettere loro di bloccare la crescita. Ecco alcuni consigli pratici che possono aiutare.

Accetta che nessuno nasce già pronto

Ogni nuova esperienza richiede un periodo di adattamento. È normale imparare strada facendo.

Riconosci i risultati ottenuti

Prenditi il tempo per riflettere sui traguardi raggiunti e sulle competenze sviluppate nel tempo.

Evita confronti continui

Ogni percorso professionale è unico. Paragonarsi costantemente agli altri rischia soltanto di alimentare dubbi e insicurezze.

Coltiva l'umiltà senza sminuirti

Essere umili è una qualità preziosa, ma ridimensionare continuamente i propri meriti non lo è. Imparare a riconoscere il proprio valore è fondamentale per affrontare nuove sfide con maggiore consapevolezza.

 

Imparare a credere nel proprio valore

La fiducia in sé stessi non nasce dall'assenza di paure, ma dalla capacità di andare avanti nonostante i dubbi. Ogni professionista, anche il più esperto, si è trovato almeno una volta a sentirsi impreparato o fuori posto. La differenza sta nel non lasciare che queste sensazioni definiscano chi siamo.

Come evidenzia Carla Lauro nella sua intervista, è importante ricordare che la percezione di non essere all'altezza spesso non corrisponde alla realtà. Dietro ogni traguardo ci sono competenze, impegno e capacità costruite nel tempo.

Imparare a riconoscere il proprio valore significa affrontare il futuro con maggiore sicurezza e trasformare ogni nuova opportunità in una possibilità di crescita.