EY è tra le aziende premiate alla IV edizione del contest Company for Generation Z, conquistando il Premio Speciale AI per la Talent Attraction grazie al progetto Audit Break. Come è nato questo progetto e quale esigenza aziendale ha dato vita all’iniziativa? Ne parliamo con Simona Demicco, del Talent Attraction & Acquisition Team di EY.
Come si può rendere il recruiting più coinvolgente per la Generazione Z? E come si racconta una professione complessa attraverso un'esperienza concreta?
Ne abbiamo parlato con Simona Demicco, del Talent Attraction & Acquisition Team di EY, intervistata in occasione dell'evento Company for Generation Z, il premio promosso da Radar Academy che valorizza le aziende impegnate nell'attrazione, nello sviluppo e nella crescita dei giovani talenti.
L’edizione 2026, ospitata il 24 marzo a Milano, ha premiato 44 aziende che si sono distinte in diversi ambiti HR, dagli stage ai percorsi di carriera, fino alle politiche di inclusione e work-life balance.
Tra le aziende premiate nella categoria Premio Speciale AI per la Talent Attraction ’è anche EY.
Abbiamo intervistato Simona Demicco, del Talent Attraction & Acquisition Team di EY e le abbiamo chiesto com’è nato il progetto e da quale bisogno aziendale nasce.
"Il progetto nasce dall'esigenza di attrarre dei professionisti in ambito audit."
Alla base del progetto c'è un obiettivo molto chiaro: avvicinare nuovi talenti al mondo dell'audit con un linguaggio vicino alle nuove generazioni. Da questa esigenza è nata l'idea di costruire un'esperienza di recruiting completamente diversa dal tradizionale processo di selezione. Non un semplice colloquio, ma un'attività immersiva capace di far vivere in prima persona il lavoro dell'auditor.
Un'Escape Room per raccontare il lavoro in modo diverso
Audit Break è una Competence Escape Room dedicata all'intelligenza artificiale, realizzata da EY per permettere a giovani laureati e professionisti di sperimentare concretamente le dinamiche dell'audit.
L'evento, organizzato a Milano, ha messo i partecipanti davanti a una sfida: analizzare un bilancio e identificarne le incongruenze attraverso il lavoro di squadra
"Volevamo creare una modalità di recruiting nuova, capace di parlare il linguaggio della Generazione Z e trasformare la selezione in un'occasione di apprendimento e confronto."
L'obiettivo non era soltanto valutare le competenze dei candidati, ma offrire loro un'esperienza concreta per comprendere il valore della professione e le competenze richieste.
Uno degli aspetti più innovativi di Audit Break è il modo in cui l'intelligenza artificiale viene inserita nel percorso. L'AI supporta i partecipanti nell'analisi dei dati e nell'individuazione di pattern, ma non sostituisce il giudizio umano. Al contrario, mette ancora più in evidenza quanto siano fondamentali il pensiero critico, la capacità di collaborare e il confronto tra persone con competenze diverse. Il progetto dimostra come tecnologia e competenze umane possano lavorare insieme, valorizzandosi a vicenda.
La prima edizione di Audit Break ha coinvolto oltre 100 partecipanti, impegnati per tre ore in prove progressive che simulavano le dinamiche di un reale contesto lavorativo. L'iniziativa ha permesso a EY di raggiungere gli obiettivi di assunzione previsti per il ruolo di Junior Audit a Milano e ha ricevuto un riscontro molto positivo anche dai partecipanti: secondo la survey post-evento, l'82% ha dichiarato che l'Escape Room è stata il modo più efficace per comprendere il lavoro dell'auditor.
Risultati che confermano come il recruiting esperienziale possa rappresentare uno strumento efficace per attrarre i talenti della Generazione Z e costruire un dialogo più autentico con i professionisti di domani.
Il Premio Speciale AI per la Talent Attraction, assegnato a EY durante i Company for Generation Z 2026, riconosce un approccio innovativo al recruiting, capace di coniugare tecnologia e centralità della persona.
Con Audit Break, EY dimostra che attrarre i talenti oggi significa offrire esperienze concrete, coinvolgenti e formative. L'integrazione tra intelligenza artificiale, lavoro di squadra e apprendimento pratico ha dato vita a un modello di selezione innovativo, pensato per avvicinare la Generazione Z al mondo dell'audit e valorizzarne fin da subito competenze, curiosità e spirito di collaborazione.