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Entain premiata ai Company for Generation Z di Radar Academy

Scritto da Radar Academy | 8-lug-2026 8.59.59

 

Entain è tra le aziende premiate alla IV edizione del contest Company for Generation Z, ottenendo il riconoscimento nella categoria “Politiche di Talent Retaining”. Qual è stata la sfida più complessa nella costruzione del progetto? Lo abbiamo chiesto a Benedetta Petriglia, Recruiter in Entain.

Oggi trattenere i talenti significa molto più che offrire opportunità di carriera. Le nuove generazioni cercano ambienti di lavoro in cui sentirsi ascoltate, coinvolte e valorizzate. È proprio da questa consapevolezza che nasce Company for Generation Z, il premio promosso da Radar Academy dedicato alle aziende che investono concretamente sui giovani attraverso progetti innovativi legati a formazione, inclusione, engagement e crescita professionale.

L’edizione 2026, ospitata il 24 marzo a Milano, ha premiato 44 aziende che si sono distinte per iniziative capaci di costruire ambienti di lavoro sempre più moderni, inclusivi e orientati alle persone.

Tra le aziende premiate nella categoria Politiche di Talent Retaining c’è anche Entain con il progetto “Strategia di ascolto”, un percorso pensato per rafforzare il dialogo tra HR e popolazione aziendale.

Abbiamo chiesto a Benedetta Petriglia, Recruiter in Entain, quale sia stata la sfida più complessa nella costruzione del progetto.

Una strategia nata per creare un ponte tra generazioni

“La sfida principale è stata comunicare in modo chiaro il vero obiettivo del nostro progetto”

La strategia nasce dall’esigenza di creare un ponte tra la Generazione Z, composta da dipendenti junior con pochi anni di esperienza, e collaboratori con una maggiore expertise professionale. L’obiettivo era costruire uno spazio di confronto autentico tra persone con esperienze, competenze e valori differenti, favorendo una cultura aziendale basata sul dialogo e sulla fiducia reciproca.

La sfida principale, racconta Benedetta Petriglia, è stata comunicare in modo chiaro il vero obiettivo del progetto: creare momenti di ascolto concreti tra HR e dipendenti, capaci di valorizzare le persone e comprendere realmente bisogni, aspettative e criticità.

 

La Generazione Z al centro della strategia di ascolto

La Generazione Z porta oggi nuove aspettative nel mondo del lavoro. Tra queste emerge con forza il bisogno di essere ascoltati, coinvolti e riconosciuti all’interno dell’azienda. Entain ha scelto di rispondere a questa esigenza attraverso una strategia che punta a costruire relazioni professionali più aperte, trasparenti e partecipative. Il progetto nasce infatti con alcuni obiettivi strategici ben definiti:

    • aumentare l’engagement delle persone;
    • promuovere un ascolto autentico e continuo;
    • rafforzare il dialogo tra HR e collaboratori;
    • monitorare il clima aziendale;
    • favorire una cultura organizzativa basata sulla fiducia.

L’ascolto viene considerato non soltanto come un valore etico, ma come uno strumento strategico per migliorare il benessere individuale, la collaborazione interna e la capacità dell’azienda di attrarre e trattenere talenti.

 

 

Una strategia che accompagna tutto l’employee journey

Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda l’attenzione all’intera employee experience. La strategia di ascolto, infatti, accompagna il dipendente lungo tutto il suo percorso in azienda: dall’onboarding fino all’eventuale uscita. L’obiettivo è comprendere e monitorare elementi fondamentali come senso di appartenenza, inclusione, benessere organizzativo e riconoscimento del contributo individuale. Per raggiungere questi obiettivi, Entain ha implementato diversi strumenti di ascolto e monitoraggio.

 

Gli strumenti della “Strategia di ascolto”

Per favorire un dialogo costante con la popolazione aziendale, Entain utilizza strumenti differenti pensati per raccogliere feedback in modo continuativo e strutturato. Tra questi:

    • InAscolto: spazi strutturati dedicati a opinioni, idee e proposte;
    • Pulse Survey: monitoraggio trimestrale del sentiment aziendale;
    • eNPS Survey: analisi del coinvolgimento e della soddisfazione dei dipendenti;
    • Your Voice: survey annuale dedicata all’esperienza complessiva delle persone in azienda;
    • Townhall: momenti di confronto aperto con la leadership;
    • Exit Interview: raccolta di feedback dai collaboratori in uscita.

Questi strumenti permettono all’azienda di intercettare bisogni e criticità in tempo reale, favorendo una comunicazione più trasparente e partecipativa.

 

“InAscolto”: il cuore del progetto

Tra le iniziative più significative della strategia c’è “InAscolto”, un canale continuativo e sicuro attraverso cui le persone possono esprimere idee, bisogni e suggerimenti. Il progetto si basa su quattro pilastri fondamentali:

    • Ascolto attivo: comprendere realmente le esigenze delle persone;
    • Rispetto e riservatezza: garantire un ambiente sicuro e discreto;
    • Partecipazione inclusiva: valorizzare ogni voce indipendentemente dal ruolo;
    • Miglioramento continuo: trasformare il feedback in azioni concrete.

L’obiettivo non è soltanto raccogliere opinioni, ma costruire una cultura aziendale capace di evolvere attraverso il confronto costante.

 

Un progetto che rafforza attrattività e retention

Secondo Entain, raccontare e condividere questa strategia anche all’esterno ha rappresentato un elemento importante per rafforzare l’attrattività aziendale sul mercato del lavoro. Le nuove generazioni valutano infatti sempre più attentamente la qualità dell’ambiente lavorativo, la cultura aziendale e la capacità delle imprese di valorizzare le persone. La “Strategia di ascolto” rappresenta un esempio concreto di come l’ascolto possa diventare uno strumento di engagement, retention e crescita organizzativa.

 

Un esempio concreto di azienda people-centered

Il premio ricevuto ai Company for Generation Z 2026 conferma l’impegno di Entain nella costruzione di un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, partecipativo e orientato alle persone.

Attraverso il progetto “Strategia di ascolto”, l’azienda dimostra come dialogo, ascolto autentico e valorizzazione delle differenze possano diventare elementi centrali per costruire organizzazioni moderne e capaci di crescere insieme alle nuove generazioni.