C’è una domanda al colloquio di lavoro che prima o poi arriva sempre: “Come ti vedi tra 5 anni?” Federica D’Addario, Talent Acquisition Specialist in Radar spiega come rispondere nel modo giusto.
Sembra facile, finché non devi rispondere davvero. In realtà non è solo una formalità, ma un modo per capire visione, obiettivi e consapevolezza. Quello che dici, e come lo dici può fare la differenza.
Nella video intervista abbiamo intervistato Federica D’Addario, Talent Acquisition Specialist in Radar Academy, che ha spiegato perché questa domanda è così importante per i recruiter e come costruire una risposta autentica ed efficace.
Quando un recruiter chiede come ti vedi tra cinque anni, non si aspetta una previsione perfetta. Come sottolinea Federica D’Addario, questa domanda serve soprattutto a capire se hai le idee chiare, se sei motivato e se il tuo percorso può essere in linea con i bisogni dell’azienda. In altre parole, non stanno cercando la risposta “giusta”, ma vogliono capire se hai una direzione. Dimostrare consapevolezza del proprio percorso professionale è spesso un segnale molto positivo durante il colloquio.
Secondo Federica, Talent Acquisition Specialist in Radar Academy, per affrontare questa domanda al colloquio di lavoro basta seguire tre principi semplici ma strategici, che aiutano a costruire una risposta autentica e credibile.
È importante far capire che hai in mente un percorso di crescita e di carriera. Allo stesso tempo, evita ambizioni troppo vaghe o eccessive. Una risposta efficace dimostra che hai una direzione chiara, ma anche consapevolezza delle tappe necessarie per crescere.
Un recruiter vuole capire non solo dove vuoi arrivare tu, ma anche in che modo l’azienda può aiutarti a crescere e quale valore puoi portare nel tempo. Collegare i tuoi obiettivi al contesto aziendale dimostra allineamento e motivazione.
Parlare dei prossimi cinque anni significa anche raccontare come immagini la tua crescita professionale. Puoi, ad esempio, sottolineare:
Avere un piano professionale, anche flessibile, è sempre una scelta vincente.
Seguendo i consigli di Federica D’Addario, una risposta potrebbe essere: “Tra cinque anni mi vedo con competenze più consolidate nel ruolo e con maggiori responsabilità. Mi piacerebbe crescere all’interno dell’azienda, contribuire ai progetti del team e continuare a sviluppare competenze che possano portare valore.”
È una risposta semplice, ma efficace: mostra visione, resta realistica e collega la crescita personale a quella dell’azienda.
Prepararsi in anticipo a questa domanda al colloquio di lavoro ti permette di arrivare più sicuro e consapevole. E spesso sono proprio questi dettagli a fare la differenza durante un colloquio.
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