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Competenze nel lavoro che fanno la differenza per le aziende

Scritto da Radar Academy | 2-feb-2026 15.00.03

 

C’è un momento preciso, durante un colloquio o una prima conoscenza, in cui un recruiter decide se vale la pena approfondire un profilo oppure no. E no, non dipende solo dal percorso di studi o dalle esperienze scritte sul CV.

Spesso si pensa che basti avere il “titolo giusto” o qualche esperienza in più per colpire chi seleziona. Ma la realtà è diversa. A raccontarcelo è Gianluigi Cassino, Talent Acquisition Support in Radar Academy, che spiega cosa rende davvero interessante un giovane talento per le aziende di oggi.

Il momento decisivo va oltre il CV

Il CV è solo il punto di partenza. Il vero momento decisivo arriva quando il recruiter osserva come ti presenti, come ragioni e come reagisci alle domande. È lì che emergono le competenze nel lavoro che fanno la differenza: quelle che raccontano chi sei davvero, al di là delle righe su un foglio. Le aziende cercano persone, non solo profili. E soprattutto cercano giovani capaci di adattarsi, imparare e crescere all’interno di contesti in continuo cambiamento.

Competenze tecniche e digitali: la base di partenza

Nel mondo del lavoro di oggi, le competenze tecniche e digitali sono fondamentali. Saper utilizzare gli strumenti giusti, avere familiarità con il digitale e possedere conoscenze specifiche per il ruolo resta un requisito essenziale. Ma non basta. Le competenze nel lavoro non si fermano al “saper fare”: contano anche il come e il perché.

Soft skills: ciò che fa davvero la differenza

Accanto alle competenze tecniche, le aziende danno sempre più valore alle soft skills. Saper lavorare in team, avere spirito critico, comunicare in modo efficace e collaborare con gli altri è ciò che permette a una persona di inserirsi davvero in un contesto aziendale. Come spiega Gianluigi Cassino, Talent Acquisition Support in Radar Academy, un profilo interessante è quello che dimostra curiosità, desiderio di imparare e capacità di mettersi in gioco, anche di fronte a situazioni nuove o complesse.

Proattività e flessibilità: affrontare le sfide con il giusto mindset

Tra le competenze nel lavoro più apprezzate oggi ci sono la proattività e la flessibilità. Le aziende cercano persone che non aspettano istruzioni passo dopo passo, ma che sanno prendere iniziativa, adattarsi ai cambiamenti e affrontare le sfide con atteggiamento positivo. Essere flessibili non significa rinunciare alle proprie idee, ma saperle adattare al contesto, imparando dagli errori e trasformandoli in opportunità di crescita.

 

Come sviluppare le competenze nel lavoro

Le competenze nel lavoro non si costruiscono solo attraverso esperienze professionali formali. Possono nascere anche da progetti personali, lavori di gruppo, stage, volontariato o percorsi di formazione mirati. Mettersi in gioco, chiedere feedback e uscire dalla propria zona di comfort sono passaggi fondamentali, soprattutto all’inizio del proprio percorso professionale. È proprio da queste esperienze che emergono atteggiamento, mindset e capacità di apprendere: elementi sempre più osservati dai recruiter.

Quando le competenze fanno la differenza

Nel mondo del lavoro di oggi, ciò che rende davvero interessante un giovane talento è la capacità di combinare competenze tecniche e soft skills, unendo preparazione, atteggiamento e voglia di imparare.

Il CV apre la porta, ma sono le competenze nel lavoro, quelle visibili nel modo di pensare, comunicare e agire, a fare la differenza nel momento decisivo. Ed è proprio grazie a queste che un recruiter può dire: “Vale la pena approfondire questo profilo”.

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