Learnability: una nuova competenza richiesta dalle aziende

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Learnability si riferisce alla “capacità di acquisire conoscenze in modo efficiente ed efficace”, quindi l’abilità di imparare velocemente e in modo strategico ciò che permette di tenersi aggiornati nel proprio lavoro.

Imparare a capire quali sono i compiti da svolgere e le nozioni che apprendiamo attraverso la rete non è affatto un’operazione scontata. Non lo è affatto se ci troviamo di fronte a un’interfaccia con cui abbiamo poca familiarità. 

L’”apprendibilità”, conosciuta meglio come “learnability” rientra proprio nell’ambito dell’usabilità.  Ogni giorno, le persone si confrontano con numerosi sistemi (app, siti online, software di back-office) e la prima interazione tra gli utenti e l’interfaccia, e quindi anche la learnability, non sono aspetti da sottovalutare. 

Il concetto di learnability

Il concetto di learnability prevede un approccio orientato alla valutazione dell’usabilità e di conseguenza all’efficacia della digital learning experience. Alla base della learnability risiede in primis l’apprendimento. 

Capire in che modo apprendiamo le informazioni è un’operazione fondamentale per gli utenti che accedono costantemente ad applicazioni e sistemi complessi. A seconda della tipologia di utenti a cui ci riferiamo, ci sono alcuni aspetti alla base della learnability da considerare. 

Scopriamo quali sono gli elementi che ci aiutano a comprendere il concetto di learnability:

  • Conoscere un’interfaccia la prima volta. Gli utenti riescono ad utilizzare con facilità il design di un sito la prima volta? Si tratta di un interrogativo interessante per le persone che svolgono questa attività una tantum. Questi utenti difficilmente passeranno agli step successivi del processo di apprendimento, in quanto non si preoccupano di come sarà la loro digital learning experience;
  • La curva di apprendimento. Usando più volte il design di un sito online, ad esempio, significa avviare un percorso di miglioramento durante la fase di interazione con un sito e di conseguenza essere più motivati nella navigazione; 
  • Essere efficienti. Quando ci interfacciamo con un design che si rivela indispensabile per lo svolgimento delle attività quotidiane significa che segnali positivi possono essere riscontrati anche nella produttività degli utenti. 

Perchè è importante la learnability

La learnability si rivela un’operazione particolarmente vantaggiosa all’interno del processo di apprendimento degli utenti, i quali a loro volta necessitano di ottimizzare il proprio tempo e risorse a disposizione il prima possibile. 

Ad oggi, le aziende hanno bisogno di accedere a uno “spazio” più ampio per identificare validi talenti, nonché di specifiche metriche per valutare in tempi rapidi le competenze. Inoltre, per acquisire soft skills, i potenziali candidati hanno bisogno di validi percorsi di assessment e soluzioni di miglioramento. 

La learnability diviene così un elemento di cui le aziende non possono fare a meno, considerando che il nuovo imperativo è: “Mai smettere di imparare”. Tuttavia, bisogna anche essere consapevoli del ruolo che la digital transformation riveste sulla learnability. Questo significa essere flessibili attraverso un nuovo approccio mentale di fronte agli ostacoli a cui potremmo andare incontro.

L’esperienza dell’utente tra learnability e Smart Learning

Se da un lato possiamo definire l’usabilità come il modo in cui un prodotto viene utilizzato per soddisfare le proprie esigenze, dall’altro occorre chiarire il concetto di user experience. Si tratta letteralmente dell’”esperienza dell’utente” che si verifica prima, durante e dopo l’interazione con un servizio/prodotto. 

Basti pensare, ad esempio, al momento in cui i visitatori che approdano sul nostro sito riescono a navigare con una certa velocità e a completare il processo di acquisto. In questo modo, gli utenti sono riusciti a raggiungere l’obiettivo prefissato e di conseguenza è già possibile intravedere quanto siano effettivamente soddisfatti del risultato ottenuto. 

E’ opportuno, dunque, in tal senso, imparare a riconoscere il comportamento degli utenti e le loro interazioni. La learnability, inoltre, può essere applicata a qualsiasi contesto. 

Degno di nota è, nell’ambito di un percorso didattico, il concetto di Smart Learning, vale a dire quell’attività formativa flessibile e inclusiva, che facilità la fruizione dell’insegnamento. Considerando che l’attività formativa raggruppa conoscenze, competenze e inclusione, mediante la tecnologia possiamo combinare questi tre aspetti, senza integrarli in maniera “forzata”, proprio come avviene in un’aula.

Attraverso lo smart learning poi, possiamo stabilire nuovi ruoli all’interno del processo formativo con funzioni differenti (docente, tutor, amministratore) e diverse aree di interazione (forum). Gli utenti poi possono accedere ad un sistema di formazione e onboarding aziendale semplice e dinamico. In questo modo, è possibile ottimizzare costi di organizzazione, logistica e fruizione dell’apprendimento, nonché interagire maggiormente attraverso contenuti multimediali. 

La formazione a distanza, quindi, si rivela davvero significativa non solo nei contesti accademici. E’ il caso, ad esempio, dei Master erogati con la formula Smart Learning. Si tratta di soluzioni ad hoc sia per i lavoratori che hanno voglia di specializzarsi e che non hanno la possibilità di frequentare in presenza dei Master, sia per i neolaureati che vogliono approfondire in maniera concreta le discipline scelte, per poi essere inseriti nel mondo del lavoro. 

Conoscere, dunque, il modo in cui interagiamo con la realtà è il primo step per migliorare sé stessi e di conseguenza le proprie competenze.

 


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