L’importanza del Feedback

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Ci siamo mai chiesti perché dare un feedback sia così importante? Che sia sul lavoro o in altri contesti della vita quotidiana, dare un riscontro in relazione ad un obiettivo, operazione o qualsivoglia motivo è estremamente basilare per costruire un clima di fiducia ed empatia nei confronti dell’altro.

Quello che bisogna comprendere è che dare feedback, soprattutto se costruttivi, è indispensabile per aumentare la stima del collaboratore, stimolare il comportamento desiderato e favorire un clima di apertura.

Che cos’è il feedback nella comunicazione?

Andando più nel dettaglio, per capire meglio cosa ci sia dietro l’importanza di un feedback, è necessario analizzare il suo significato originale. L’espressione inglese “to feed”, indica proprio il verbo “alimentare”, back, invece, significa “all’indietro.”

Una sorta di retroazione, ovvero la capacità dei sistemi dinamici di considerare i risultati del sistema per influenzare le caratteristiche del sistema stesso. Nell’ambito della comunicazione organizzativa il feedback ha l’obiettivo di confermare, stimolare o influire su un atteggiamento o comportamento dell’interlocutore al fine di migliorare la qualità complessiva della comunicazione e della prestazione del singolo. 

Il feedback in ambito comunicato rappresenta un processo dove il risultato dell’azione di un sistema ha una certa influenza sul sistema stesso, determinando così il comportamento futuro. Ma il feedback produce anche un effetto di reazione prodotto da un messaggio su chi lo ha emesso. Nella comunicazione interpersonale, ma anche pubblicitaria, il feedback rappresenta la risposta di ritorno da parte del destinatario del messaggio in oggetto.

Quando qualcuno attende un nostro feedback significa che cerca una risposta, cioè un parere, un giudizio in merito a determinate azioni. Se, ad esempio, il nostro capo in ufficio ci chiede un feedback, significa che si aspetta da parte nostra qualcosa che dobbiamo comunicargli in relazione, ad esempio, ad un obiettivo da raggiungere in azienda o a un cambiamento organizzativo. Il feedback, quindi, non è altro che una risposta che potrà avere ripercussioni sullo step successivo da compiere o da prevedere nel programma delle cose da fare.

L’importanza del feedback in azienda

Avere dei riscontri anche sul posto di lavoro è davvero fondamentale. La comunicazione dei manager verso i propri collaboratori ha un certo peso sui risultati aziendali, soprattutto se stiamo attraversando una fase di cambiamento e riorganizzazione.

Dare feedback è un’operazione che a volte scatta in automatico, senza pensarci due volte, perché consapevoli di sapere come fare. Ma in realtà, saper dare feedback in un mercato del lavoro in continua evoluzione, è una capacità davvero notevole quando si ha a che fare con dei collaboratori. In particolare, si rivela particolarmente utile per dare spazio a un rapporto intelligente e cooperativo a lungo termine in azienda.

Chiarito il perché un feedback si rivela così importante in azienda, bisogna capire anche in che modo strutturarlo. Quando non viene dato nel modo giusto può essere frainteso e spesso percepito come una critica.

Infatti, accade spesso che quando ci sentiamo criticati, tendiamo a difenderci, a non nutrire quell’atteggiamento di apertura nei confronti dell’altro e a lavorare con ritmi differenti.

Ecco perché bisogna entrare nella cultura del feedback, quale strumento strategico per identificare le aree di miglioramento sulle quali investire il nostro tempo e le risorse a disposizione. E’ opportuno, quindi, riflettere su quelli che sono gli obiettivi alla base di un riscontro in ambito aziendale:

  • Il primo è produrre un cambiamento o meglio un miglioramento sul comportamento, quando questo non è in linea in base a quanto richiesto;
  • Il secondo è quello di stimolare maggiormente un comportamento nel caso in cui risulti efficace. Per tale ragione, bisogna far sì che si ripeta il più possibile.

Come dare feedback ai collaboratori

Migliorare i risultati produttivi all’interno di un’azienda è estremamente rilevante. Ma in che modo possiamo portare a termine al meglio gli obiettivi prefissati? Sicuramente dando un feedback positivo nei confronti dei nostri collaboratori. E’ fondamentale far sapere loro quanto si apprezzi l’impegno, il lavoro svolto e la dedizione al compito richiesto. 

Ricevere un feedback positivo vuol dire, quindi, sentirsi realmente supportati. Se, invece, non ha nulla di costruttivo, anzi, si presenta come una vera e propria critica volta a screditare l’immagine dell’altro, il rischio è di non comprendere il senso di quella comunicazione.

Quindi, come dare un feedback positivo? Secondo quanto riporta un articolo de ‘Il Sole 24 Ore’, per farlo bisogna seguire cinque semplici passaggi, ovvero:

  • Puntare ai comportamenti della persona;
  • Essere specifici; 
  • Mettere in risalto le conseguenze del comportamento osservato; 
  • Fare riferimento ai dati raccolti in base a ciò che abbiamo notato; 
  • Dialogare con il nostro collaboratore per produrre un’azione di miglioramento.

Sono queste le azioni che ci aiutano a comprendere anche la differenza tra giudizio e valutazione. Durante il giudizio, infatti, tendiamo a dare adito alle emozioni e convinzioni del momento; fare una valutazione vuol dire avvalersi di dati e fatti oggettivi, in relazione ad uno specifico comportamento del nostro interlocutore. Motivare i collaboratori non un’operazione così scontata come sembra.

Bisogna, quindi, continuare a monitorare le prestazioni con feedback regolari ed efficaci per produrre risultati ottimali. Solo così, manager e dirigenti riusciranno ad acquisire una piena consapevolezza dei punti di forza e di debolezza di ogni individuo, orientandoli nella crescita personale e motivandoli verso la strada del successo.