FAQ Risorse Umane, risposte alle domande frequenti sul settore HR

faq risorse umane

Condividi questo articolo

Condividi su linkedin
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Risposte alle domande più frequenti sul settore Risorse Umane e sulla formazione di un Manager HR.

In tutte le aziende c’è un responsabile delle Risorse Umane ma tutto ciò che concerne il settore HR (acronimo di Human Resources) è ancora, spesso, un ambito confuso e poco conosciuto.

Per questo qui diamo risposta alle domande più frequenti rivolte alle rete da persone che, come te, sognano un futuro al lavoro come Manager delle Risorse Umane.

Risorse Umane cosa fa?

Chi lavora nelle Risorse Umane si occupa di amministrare il personale impiegato in azienda, dal momento dell’assunzione e per tutta la durata della relazione con l’impresa. Un HR Manager segue i lavoratori dal punto di vista della formazione, della carriera, dell’organizzazione delle turnazioni, delle ferie e dei permessi e, a volte, anche dal punto di vista amministrativo.

 Dunque un addetto alle risorse umane gestisce:

  • Il reclutamento e selezione dei profili rispondenti ai fabbisogni aziendali
  • formazione del personale
  • organizzazione di turni di lavoro e ferie
  • gestione di aspetti normativi e amministrativi relativi a contratti, compensi e buste paga
  • valutazione del rendimento del personale
  • avanzamenti di carriera
  • la corretta gestione del personale allo scopo di essere funzionale agli obiettivi strategici dell’azienda.

Cosa sono le risorse umane?

L’espressione “Risorse Umane” indica letteralmente l’insieme di competenze e professionalità rappresentate dai membri del team aziendale e apportate all’azienda stessa. È la ricchezza più grande di ogni impresa, il capitale vivo e in movimento che può determinare il successo di ogni business.

Per estensione, il termine oggi indica anche i lavoratori stessi ovvero tutte le professionalità che prestano il proprio servizio per un progetto, anche se ridurre l’espressione a sinonimo di “collaboratori” fa perdere molta della centralità di questo concetto in tutto ciò che è diventata la cultura del lavoro nei nostri anni.

Negli ultimi anni, infatti, il profilo professionale del responsabile HR si è evoluto rapidamente passando da un ruolo perlopiù amministrativo e organizzativo ad uno spiccatamente direzionale e manageriale, che oggi lo rende “strategico” per le aziende.

Master in Management delle Risorse Umane

Master in Management delle Risorse Umane

Durata totale 6 mesi
Scegli Live Streaming oppure in Presenza (13 sedi in Italia)
Stage Retribuito Garantito
Consulenza di Carriera inclusa

Quali sono i compiti principali del responsabile Risorse Umane?

Chi lavora nelle Risorse Umane si occupa di gestire sotto tutti i punti di vista le competenze necessarie e presenti nell’azienda. Al centro di queste funzioni c’è sempre la corretta gestione del personale allo scopo di essere funzionale agli obiettivi strategici dell’azienda.

Il responsabile delle risorse umane non è soltanto il professionista che si occupa di selezionare i migliori profili professionali da collocare nei diversi settori aziendali, dopo averli adeguatamente formati. Sulla base delle nuove richieste del mercato del lavoro, sempre più esigenti, l’HR manager oggi è chiamato anche a seguire e motivare le figure che individua e forma, che si tratti di dipendenti, collaboratori o stagisti.

Questo vuol dire che il suo ruolo non si esaurisce una volta completato il percorso di selezione e formazione (che può, e deve, essere costante negli anni di lavoro in azienda) ma si esplica costantemente al fianco della persona allo scopo di sostenerla nel raggiungimento dei suoi massimi obiettivi.

Trovi qui un approfondimento sui compiti del responsabile HR

Come puoi formarti per lavorare nelle Risorse Umane?

Una laurea in indirizzi umanistici,economici, psicologici o giuridici rappresenta un buon punto di partenza per diventareun HR manager. Ma le abilità richieste a un responsabile delle Risorse Umane non è soltanto sui libri che puoi acquisirle.

In primo luogo è necessaria una formazione specifica che non puoi trovare in ambito accademico ma per la quale hai bisogno di un percorso più centrato e pratico come quello offerto da una Business School. Preparati a un’offerta molto vasta e quindi alla necessità di fare una selezione tra questi corsi per trovare il migliore.

Dopo la formazione specifica (che puoi assolvere con un master in Management delle Risorse Umane) hai bisogno di pratica sul campo per acquisire esperienza diretta: uno stage è la risposta giusta per avviare la tua carriera. Esistono anche stage retribuiti che ti permettono di fare un’esperienza senza ricorrere a risorse economiche della famiglia.

Serve un master per lavorare nelle Risorse Umane?

La soluzione ottimale per conciliare le esigenze di formazione, approccio al lavoro e spese da sostenere è un Master in Management delle Risorse Umaneche si svolge nel fine settimana e che quindi ti lascia la possibilità di lavorare o continuare a studiare per i tuoi progetti e che possa garantirti anche uno stage retribuito a fine corso.

Sei informato su queste possibilità?

I vantaggi di scegliere un Master in Management delle Risorse Umane come quello di Radar Academy viene principalmente dalla possibilità di seguire un percorso qualificante, approfondito, specifico e altamente pratico e che, soprattutto, ti dà la possibilità di entrare in contatto con manager e aziende importanti del nostro Paese.

Un vantaggio di non poco conto, visto che potrai conoscere i manager direttamente in aula: saranno loro, in veste di speaker, a raccontarti e a farti entrare nei meandri di questa professione.

Radar Academy è la Business School che, grazie al suo approccio innovativo alla formazione, offre un Master HR capace di rispondere a tante esigenze insieme:

  • Lezioni nel fine settimana (sabato e domenica a settimane alterne)
  • Puoi seguire in aula (ce ne sono 13 in Italia) oppure on-line in live streaming se non puoi o non vuoi spostarti oppure hai necessità di contenere i costi
  • Puoi godere del supporto di un consulente di carriera che ti segue e che ti indirizza verso offerte di lavoro e colloqui interessanti
  • Puoi avere la garanzia di uno stage retribuito in una delle grandi aziende partner di Radar Academy entro sei mesi dall’iscrizione al corso. Arricchisci la tua formazione e la tua esperienza in un solo colpo.

Quale carriera nelle Risorse Umane?

Il settore Risorse Umane è diventato centrale, negli anni, con lo sviluppo di una cultura del lavoro che mette sempre di più al centro il benessere del lavoratore e la sua possibilità di crescita e miglioramento.

All’interno del settore HR si sono infatti delineate alcune figure. Partendo dall’Addetto alle Risorse Umane, una figura operativa di base, puoi evolvere seguendo una delle prospettive di carriera che sono in costante evoluzione e sempre più ambìte:

·       HR Manager

È una figura strategica e si tratta della persona che elabora politiche a favore dei dipendenti e della loro posizione. Un ruolo particolarmente significativo per il team e per ogni singolo lavoratore. L’HR Officer ha il compito di migliorare competenze mentre i dipendenti trascorrono del tempo all’interno dell’azienda.
Il compito principale del Manager delle Risorse Umane è quello di far crescere l’azienda e la sua competitività attraverso la valorizzazione costante dei dipendenti e dei futuri dipendenti.
I suoi compiti principali sono:
– Ricerca, Selezione, inserimento delle Risorse in Azienda in collaborazione con gli addetti HR e con i fornitori esterni, come agenzie per il lavoro, head hunter e altri ancora;
– Formazione del personale interno, individuando i programmi di aggiornamento e formazione continua per i dipendenti che permette lo sviluppo e la valorizzazione dei talenti e di gestire il cambiamento.
– Custodia del lavoratore dal momento dell’assunzione al termine del rapporto di lavoro, ovvero scatto di carriera, gestione degli aspetti contrattuali, permessi, orari, congedi;
– Controllo e gestione dei dati del personale tramite appositi software, valutazione delle performance e della produttività;
– Gestione delle relazioni sindacali e industriali ai tavoli di contrattazione e negoziazione su retribuzioni e ogni altro aspetto del lavoro dipendente;
– Comunicazione interna, ascolto e comprensione di bisogni dei dipendenti per migliorare il clima aziendale e attrarre nuovi collaboratori;
– Rapporti con i vertici dell’azienda e con consulenti esterni in ambito legale, amministrativo, societario.
Diventare HR Manager richiede un forte impegno ma l’investimento è bene ripagato. Lo stipendio medio di un Responsabile Risorse Umane è di 110mila euro lordi all’anno (circa 4.790 euro netti al mese), una cifra considerevole ma che è commisurata alle molte responsabilità proprie del ruolo. Un HR Manager junior (con meno di tre anni di esperienza lavorativa nel ruolo) può aspettarsi uno stipendio medio complessivo di circa 65.500euro lordi all’anno. Un HR Manager senior con 10-20 anni di esperienza guadagna in media 135mila euro.

·       Recruiter

Si occupa di selezione del personale, suddiviso in diversi momenti: ricerca, valutazione e inserimento. Per effettuare una ricerca mirata, il recruiter si avvale di diversi canali di reclutamento ma anche del proprio network professionale. Lo scopo è individuare candidati in linea con la posizione sulla quale si sta lavorando. Queste figure possono essere più o meno specializzate.
La valutazione può essere svolta mediante colloqui individuali o di gruppo e verte sull’idoneità professionale e personale del candidato. L’inserimento prevede che il recuiter introduca la nuova risorsa alle proprie mansioni e alle regole del contesto organizzativo, oltre a coinvolgerla in percorsi formativi che ne agevolino l’integrazione.

Lo stipendio medio di un Recruiter è di 35.000 € lordi all’anno (circa 1.830 € netti al mese), superiore di 280 € (+18%) rispetto alla retribuzione mensile media in Italia.

·       Head Hunter

Letteralmente “cacciatore di teste” a cui vengono affidate alcune fasi del processo di selezione, ad esempio quella dello scouting, per individuare candidati in linea con la posizione. Il più delle volte però un head hunter va a caccia di candidati passivi, ossia di persone presenti, ad esempio su LinkedIn, che non sono alla ricerca di un nuovo lavoro. Compito dell’head hunter è presentare un’offerta di lavoro, incuriosendo il candidato al punto da fargli valutare la possibilità di cambiare azienda.

Lo stipendio medio annuo si aggira attorno ai 50mila euro lordi; tuttavia il suo salario è destinato a salire in base all’esperienza (junior-senior) e soprattutto il base dall’azienda in cui lavora.

button icon

Master in Digital e
Social Media Recruiting

IN AULA (IN PRESENZA)

nuovi Professionisti del Recruiting e delle Risorse Umane sono figure strategiche e vicine al mondo del marketing e della comunicazione; si occupano di Employer Branding per costruire una reputazione aziendale che coincida con quella del “posto di lavoro ideale”; hanno skills orientate al digitale ed affrontano il processo di selezione del personale in maniera più smart ed innovativa, secondo criteri di  efficienza.

  • STAGE RETRIBUITO E GARANTITO
  • LEZIONI NEL WEEKEND
  • 12 SEDI IN ITALIA
  • ATTESTATO DOPPIO: IT/EN
  • AULE A NUMERO CHIUSO

·       HR Generalist

Il suo compito è gestire il rapporto di lavoro con i dipendenti. La sua attività quotidiana consiste nel supportare l’ufficio del Personale occupandosi principalmente di ricerca e selezione del personale, gestione delle relazioni tra i dipendenti, pianificazione di corsi di formazione e aggiornamento, gestione dei benefit, delle procedure e politiche del Personale e dei sistemi di retribuzione.
Lo stipendio medio di un HR Generalist è di circa 35mila euro annui. Tuttavia, la retribuzione di questo professionista cresce in proporzione alla sua esperienza.

·       HR Specialist

Cura tutti i processi in cui un dipendente è inserito. Il suo compito è di valorizzare il Personale, specialmente mediante dei corsi di formazione o di aggiornamento. Ma può occuparsi anche dell’area amministrativa, gestendo le paghe dei dipendenti. Lo stipendio medio per un HR Specialist in Italia è 35mila euro all’anno. Le posizioni “entry level” possono partire da stipendi più bassi (media nazionale 25.375 euro all’anno) mentre i dipendenti con più esperienza possono arrivare a stipendi ben superiori ai 65mila euro annui.

·       Talent Acquisition & Employer Branding Specialist

I suoi compiti principali sono i seguenti: sviluppare una strategia di recruitment; individuare le fonti per trovare talenti; collaborare con i team interni e i Manager dell’HR sulle attività di assunzione e promozione interna delle carriere; individuare le necessità future di talenti; fare scouting; partecipare ai colloqui fornendo informazioni sui benefits, la cultura aziendale e l’ambiente di lavoro; utilizzare i social media; sviluppare relazioni con le università, partecipare a eventi dedicati ad assunzioni e carriere; sviluppare relazioni con le agenzie per il lavoro.
Lo stipendio medio di questo professionista è di 28mila euro all’anno.

·       Account Manager

L‘Account Manager è il responsabile della gestione, sviluppo e mantenimento dei clienti di un’azienda, e del consolidamento del business aziendale. Il suo compito principale è gestire i rapporti tra l’impresa e i clienti, per i quali è un punto di riferimento. L’Account Manager lavora a stretto contatto con il direttore commerciale ed è l’anello di congiunzione tra il reparto sales e le esigenze dei clienti. Un Account Manager deve individuare ogni possibile sviluppo di business, oltre alle opportunità di mercato già sfruttate.
Lo stipendio medio di un Account Manager in Italia è 25mila euro all’anno che può crescere fino al doppio, in base alla seniority, all’esperienza e ai risultati ottenuti dall’account manager.

·       HR Business Partner

Fa da collante tra chi dirige l’azienda e chi ci lavora. Si occupa delle fasi di ricerca e selezione del personale, supporta le decisioni di chi gestisce il business, intervenendo sull’organizzazione per ridurre i costi di gestione, prende decisioni riguardo alla gestione del personale.
Un HR Business Partner ha anche il compito di gestire l’attività di monitoraggio dei risultati, nonché di valutazione delle performance delle risorse.
Lo stipendio medio annuo di un HR Business Partner è di circa 35mila euro. In alcuni casi, l’HRBP è un professionista esterno, per cui viene pagato con partita iva.

·       HR Administration

Questa figura professionale si occupa principalmente di: predisporre e gestire la documentazione relativa alla contrattualistica del lavoro; contabilizzare ferie e straordinari; controllare l’orario di lavoro dei singoli dipendenti; elaborare gli stipendi e i versamenti fiscali; gestire eventuali registri e archiviare la normativa del lavoro.
Lo stipendio medio in Italia è di 12mila euro all’anno, mentre i professionisti con più esperienza guadagnano fino al triplo di questa somma.

·       Responsabile relazioni sindacali e industriali

Cura gli aspetti delle problematiche attinenti al lavoro, alla retribuzione e alla formazione. Opera nell’ambito di aziende medio grandi, con l’inquadramento di quadro. Riporta al Responsabile Risorse Umane e intrattiene relazioni con diverse figure professionali interne ed esterne. Lo stipendio può arrivare fino ai 35mila euro annui ma dipende dal CCNL applicato e dalle politiche retributive specifiche dell’azienda.

Si occupa della corretta gestione delle attività legali e amministrative relative al personale. Le sue principali mansioni sono: Verifica giuridica e monitoraggio dell’applicazione delle procedure aziendali; Gestione dei procedimenti giudiziari; Raccolta della documentazione e delle informazioni relative alla gestione dei provvedimenti disciplinari; Gestione delle problematiche in merito al rapporto di lavoro e alla sua cessazione; Rispetto delle scadenze per la documentazione legata al rapporto di lavoro dei dipendenti; Garanzia di un monitoraggio continuo dell’attività svolta; Report sulle attività svolte.
Lo stipendio medio di un HR Legal è di circa 45mila euro all’anno.

·       Career Coach

Conosciuto anche come Consulente di carriera, è una figura professionale appartenente al middle e top management. Il suo ruolo è quello di fornire consulenza e supporto alle persone che vogliano migliorare le loro performance a lavoro o intraprendere un nuovo percorso professionale. Il Career Coach può essere prezioso per capire qual è il lavoro che si dovrebbe fare in base alle proprie competenze e quale professione si vorrebbe effettivamente svolgere. I punti di partenza, possono dunque essere molto diversi, ma l’obiettivo resta sempre uno: aiutare le persone a migliorare la propria carriera lavorativa per raggiungere i risultati prefissati, aumentando soddisfazione e felicità.
Lo stipendio medio annuo di un Career Coach è una diretta conseguenza delle sue performance e in Italia, dove questa figura non è sicuramente molto sviluppata, un consulente con esperienza (freelance), può chiedere ai suoi clienti dai 70 ai 200euro l’ora. In ambito aziendale il consulente di carriera può chiedere fino a 500 euro l’ora.
Quando il Coach non lavora direttamente per i clienti finali (persone o aziende) ma attraverso una società che lo ingaggia per lavorare sui propri clienti, la retribuzione si allinea all’offerta dell’azienda.

Puoi approfondire le informazioni sulla carriera per l’HR Manager in questo articolo.

Condividi questo articolo

Condividi su linkedin
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Articoli Correlati

Crediti

ASSOCIATA
ASSEPRIM
AUTORIZZATA
MINISTERO DEL LAVORO
ASSOCIATA
ASFOR
AUTORIZZATA
REGIONE LOMBARDIA
SUPPORTIAMO
AIDP

Prenota una chiamata

Radar Consulting Italia si impegna a proteggere e rispettare la privacy degli utenti: le informazioni personali raccolte vengono utilizzate solo per fornire informazioni sui prodotti e servizi richiesti. È possibile prendere visione dell’informativa ai sensi del Reg. EU 2016/679 cliccando qui. Se si desidera essere contattati con suggerimenti su prodotti, servizi o altri contenuti, selezionare la casella dedicata:
È possibile annullare l'iscrizione a queste comunicazioni in qualsiasi momento. Per ulteriori informazioni consultare l’Informativa sulla privacy