Diventare Manager del Marketing: Intervista a Girolamo Di Cresce, Brand General Manager di The Estée Lauder Companies.

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Come diventare Manager del Marketing e quali sono le skills necessarie per fare carriera: a spiegarlo è Girolamo Di Cresce, Brand General Manager di The Estée Lauder Companies e Docente ai Master in E-commerce & Digital Marketing Management e Sales & Marketing Management.

 

  • Ciao Girolamo! Anzitutto, com’è stato tornare ad insegnare in presenza dopo aver svolto docenze in live streaming?

Tornare in aula è stato accolto con grande entusiasmo dalle classi. L’esperienza fisica è fondamentale per un master come quello di Radar, il quale si basa non solo sull’apprendimento di contenuti, ma anche sulla costruzione di un network professionale con colleghi e docenti. L’augurio è che si possa continuare a gestire i prossimi master con un’alta percentuale di corsi in presenza.

Ciò non toglie che l’esperienza virtuale rappresenta, con i mezzi di oggi, un ottimo ausilio all’apprendimento e nel caso di meeting o moduli più operativi, come l’assegnazione di un caso o una docenza di approfondimento, può assolutamente costituire un risparmio di tempo e una modalità di lavoro fruttuosa.

  • Quale project work hai assegnato agli Allievi?

“Il lancio di un prodotto nel mercato beauty: dall’analisi di mercato alla valutazione di redditività”. L’obiettivo, a conclusione del master, è quello di testare, con una modalità pratica, le aule su temi fondamentali trattati nei vari moduli, come appunto l’analisi di mercato, il brand management, il pricing, il business planning e fornire loro un workshop molto simile ai casi che si troveranno ad affrontare nella vita d’azienda.

  • Quali sono le chiavi per un brand management di successo?

L’aspetto fondamentale è la comprensione del consumatore. È indispensabile comprendere il potenziale target di riferimento, prima di elaborare una strategia di brand. Si tratta di una fotografia, che va costantemente aggiornata, in base al contesto territoriale, macro-economico, sociale e i trends di mercato.

In secondo luogo, la scelta delle leve del marketing mix, in funzione del target di consumatore che si vuole raggiungere, è un’altra componente importante. Il team e le relative specifiche competenze rivestono un ruolo cruciale. La correttezza delle scelte è sempre un lavoro di intelligenza collettiva e si poggia sull’expertise e sul know how di più persone, che agiscono sinergicamente su elementi come il Trade Marketing, il Product Management, il Training, il PR e il Social Media.

Da ultimo, ma non per importanza, ogni strategia deve avvenire nel rispetto della Brand Equity e della Brand Identity, ovvero preservando i codici valoriali attraverso cui il brand si presenta al proprio consumatore e migliorando la percezione dell’immagine del brand stesso da parte del target di riferimento.

  • Quali skills si sono rivelate vincenti per lanciare la tua carriera?

La costruzione della mia carriera è avvenuta attraverso una base hardware ed una software. Il percorso accademico mi ha dato una solida formazione di accounting e finanziaria, su cui – grazie alle esperienze in due importanti multinazionali come L’Orèal ed Estée Lauder Companies – ho potuto far poggiare esperienze sales, marketing sia operative che manageriali. La curiosità verso diversi ambiti del brand management e verso la comprensione delle dinamiche di settore e dei relativi stakeholders, mi hanno poi permesso di completare il profilo. Da ultimo, avere collaboratori, colleghi e capi validi è stato altrettanto fondamentale.

L’importante è non sentirsi mai sufficientemente “in carriera”. Il contesto cambia velocemente, sono richieste costantemente nuove skills e l’analisi del contesto di mercato è un lavoro che va aggiornato con frequenza. Tale lavoro di apprendimento deve essere sempre attivo e spesso le persone che compongono i team con cui lavoro sono esse stesse fonte di learning e di miglioramento per me.

  • Quali consigli daresti a chi desidera lavorare nel marketing e vorrebbe intraprendere una carriera come la tua?

La mia carriera marketing è un percorso atipico. Sono partito dal finance per arrivare nel marketing. Non c’è un pattern di crescita scritto, quello che conta è la curiosità verso le dinamiche di prodotto, la conoscenza del consumatore, imparare da colleghi e capi, continuare a studiare e tenersi aggiornati, anche interpretando criticamente il ruolo del consumatore nelle proprie esperienze di acquisto. Il consiglio è non limitarsi all’esecuzione del proprio compito o del proprio job, ma nutrirsi di tutto ciò che il mondo accademico e il mondo professionale, specialmente in contesti come le multinazionali, mettono a disposizione.

  • Quali skills sono fondamentali per lavorare nell’ambito del marketing?

Come emerso anche dalle precedenti risposte, possono essere racchiuse in 3: curiosità e continuo aggiornamento, allenamento del pensiero logico-quantitativo, immedesimarsi criticamente nell’esperienza del consumatore.