Come diventare formatore aziendale

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Accade spesso all’interno di un’azienda di avvalersi di un professionista volto ad implementare programmi formativi dedicati al personale. Le aspettative verso un formatore aziendale sono piuttosto elevate poiché la scelta di tale figura deve rappresentare un valore aggiunto, in grado di fornire nuove competenze ai dipendenti e migliorare, di conseguenza, le performance.

Cosa fa il formatore aziendale

Il formatore aziendale è una figura incaricata all’aggiornamento della professionalità dei dipendenti all’interno di un contesto organizzativo. Ma di cosa si occupa esattamente tale professionista?

Tra le principali mansioni abbiamo:

  • Sviluppo di specifiche competenze su un singolo individuo o su un gruppo di essi, investendo sulle loro abilità;
  • Analisi dell’oggetto di interesse;
  • Trasmissione del “saper fare” e “saper essere”;
  • Sostenere lo sviluppo delle competenze, in maniera efficace e trasparente.

Competenze di un formatore aziendale

In primo luogo, è necessario che un formatore aziendale sia in grado di identificare il fabbisogno di formazione e al contempo gli obiettivi, implementando strategie e metodi per ottenerli. Un bravo formatore aziendale deve riuscire a trovare, inoltre, una linea comune tra i suoi interessi e le richieste degli utenti. Questo processo si configura attraverso un piano di promozione dell’intero percorso formativo, strategie di promozione, di marketing e di commercializzazione.

Segue poi una fase di erogazione in cui al formatore aziendale viene chiesto di occuparsi dell’attività di docenza, nonché di verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi formativi. Fondamentale è, a tal proposito, una relazione di valutazione con possibili proposte di revisione del percorso formativo, al fine di applicare eventuali modifiche.

Considerando che il formatore aziendale ha il compito di favorire l’organizzazione nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti, occorre dimostrare una certa padronanza su più fronti: da quello pedagogico, a quello psicologico, a quello delle relazioni umane personali, sociali, organizzative, economiche e del mercato del lavoro. Per quanto riguarda gli adulti, la figura del formatore aziendale è vantaggiosa per inquadrare il vissuto esperienziale.

Il formatore aziendale può essere definito un vero e proprio consulente di processo e, in quanto tale, deve tener conto di fattori interpersonali e organizzativi durante riunioni, tavoli, colloqui e mediazioni tra le parti. A tal proposito, è necessario possedere ottime competenze sociali e relazionali.

Requisiti per diventare formatore aziendale

Come anticipato, un bravo formatore aziendale deve possedere sia competenze trasversali che abilità specifiche. Per quanto riguarda le competenze specifiche, occorre conoscere le tecniche e i sistemi formativi professionali, gli strumenti di progettazione formativa e l’organizzazione aziendale e del lavoro.

Quanto alle abilità personali, tale figura professionale deve essere in grado di intercettare le esigenze dei singoli individui e definire percorsi ad hoc sulla linea dei bisogni emersi. In tal senso, un formatore aziendale deve avere buone doti comunicative e di empatia. Una formazione psicopedagogica o sociologica è sicuramente un valore aggiunto per lo svolgimento del suo lavoro. 

Quale strada intraprendere per diventare formatore aziendale?

Una buona pratica è sicuramente quella di seguire corsi di formazione per formatori erogati da enti specializzati e, poi, fare un periodo di pratica sul campo.

Questa figura può decidere se lavorare come libero professionista o come dipendente di aziende private o enti pubblici. Per svolgere questa professione, è consigliabile seguire diversi percorsi formativi e avere un background lavorativo piuttosto vario.

Di seguito, alcuni suggerimenti per lavorare nella formazione aziendale:

  • Individuare il settore di interesse;
  • Analizzare il background dei formatori aziendali del settore di riferimento;
  • Intraprendere un percorso formativo;
  • Incrementare le competenze comunicative;
  • Fare esperienza sul campo;
  • Potenziare le competenze relative al settore in cui si lavora;
  • Essere in possesso di una certificazione presso un’istituzione che abbia una buona reputazione.

Master per diventare formatore aziendale: Master in Management delle Risorse Umane

Esistono poi percorsi mirati come il Master in Management delle Risorse Umane per acquisire competenze avanzate utili allo svolgimento della professione del formatore aziendale. L’obiettivo del Master è quello di fornire ai professionisti nell’area della gestione e sviluppo delle Risorse Umane le competenze necessarie per l’inserimento nell’area HR di imprese e organizzazioni, della PA o di società di ricerca e consulenza.

Grazie ad una didattica pratica incentrata sui casi di studio esposti da professionisti del settore, il Master consente di tradurre percorsi formativi e contesti lavorativi in specifiche competenze professionali, particolarmente rilevanti per lavorare nel settore della gestione delle risorse umane, e in particolare per quanto riguarda gli uffici del personale, negli ambiti della valutazione e della formazione.

Frequentando un Master, si è agevolati, quindi nel trovare lavoro in organizzazioni pubbliche e private, produttive e di servizi, profit e non profit, con funzioni di responsabilità e/o di collaborazione di elevato profilo o in qualità di liberi professionisti.

 

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