Cosa fare per prepararsi al colloquio di lavoro

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Il mondo del lavoro presenta numerose opportunità da cogliere, per questo è necessario essere preparati di fronte a qualsiasi sfida. Il primo step da compiere è comprendere in che modo essere performanti anche durante un colloquio di lavoro. Perché le aziende dovrebbero sceglierci? Quale valore aggiunto siamo in grado di garantire? Partire da queste semplici domande è già un modo per prepararci al meglio.

Cosa sapere prima di un colloquio di lavoro

Prepararsi ad incontrare un’azienda implica una serie di passaggi. Innanzitutto, occorre raccogliere informazioni relative alla realtà aziendale alla quale vogliamo puntare: di cosa si occupa l’azienda? Quale ruolo ricerca? Quali sono gli obiettivi dell’impresa? Successivamente, sarà necessario dimostrare perché dovrebbero scegliere noi anziché i nostri competitors. Secondo quanto si legge su ‘Jobstep’, il fatto di essere informati su un’azienda denota interesse e motivazione agli occhi dei recruiter.

Altro aspetto particolarmente interessante è la scelta dell’outfit. Vestirsi in maniera appropriata al contesto non può che essere un punto a nostro favore. Ecco una serie di semplici passaggi vantaggiosi per curare il nostro outfit prima di un colloquio di lavoro:

  • Utilizzare uno stile piuttosto formale, ma senza esagerare. E’ raccomandabile evitare abiti succinti;
  • Avere cura dell’igiene personale. Questo significa mostrare ordine anche nella cura del corpo;
  • Utilizzare qualche accessorio, senza essere esageratamente vistosi;
  • Non esagerare con l’utilizzo dei profumi. Un odore eccessivo potrebbe in un certo modo influenzare anche l’opinione del recruiter.

Chiaramente, un colloquio di lavoro non è incentrato esclusivamente sulla scelta dell’outfit. Ci sono brevi, ma preziosi passaggi da prendere in considerazione. Eccone alcuni:

  • Essere puntuali;
  • Parlare delle nostre esperienze professionali;
  • Focalizzarci sui nostri punti di forza;
  • Porgere le giuste domande.

Se da un lato abbiamo evidenziato quali sono gli step da seguire per prepararci ad un colloquio di lavoro, dall’altro occorre elencare alcuni degli errori da evitare se vogliamo essere davvero vincenti. Ecco a cosa dobbiamo prestare attenzione prima di un colloquio di lavoro.

  • Inserire nel cv elementi pertinenti all’annuncio di lavoro. Le informazioni che elenchiamo nel curriculum vitae devono rispecchiare la figura professionale di cui un’azienda è alla ricerca. Se, ad esempio, un’agenzia di comunicazione è alla ricerca di un social media manager e, consapevolmente, sappiamo di far fatica ad utilizzare i social network o sponsorizzare un post, non ha senso inviare la candidatura;
  • Essere in contatto con le persone “giuste”. Su LinkedIn è possibile entrare in contatto con i responsabili HR e con i nostri futuri colleghi. Dopo aver inviato la candidatura, perché non contattare anche loro?
  • Fare networking. In una società così globalizzata come quella in cui viviamo, è opportuno creare collegamenti funzionali alla nostra attività professionali. Confrontarsi con persone che condividano con noi valori, obiettivi e strategie non può che essere un valore aggiunto in termini professionali;
  • Non focalizzarsi su un’unica offerta lavorativa. Indubbiamente, non possiamo inviare la nostra candidatura solo ad un’azienda. Spesso, prima di arrivare a quella giusta, sono necessari innumerevoli tentativi. Quindi, melius est abundare quam deficere” (“meglio abbondare che scarseggiare”);
  • Fare ordine sul cv. Il nostro curriculum vitae è davvero così ordinato, preciso, lineare e sintetico? Se così non fosse, dobbiamo iniziare a rifletterci su. I recruiter necessitano di leggere questo nostro “biglietto da visita” in modo chiara ed immediato;
  • Individuare ciò che fa al caso nostro. Forse, dopo una serie di svariati tentativi, non riusciamo ad avere l’opportunità di prepararci ad un colloquio di lavoro proprio perché non ancora sappiamo cosa vorremmo fare. Riflettere su cosa siamo bravi e di conseguenza sulle nostre potenzialità servirà a comprendere qual è la strada giusta da seguire.

La comunicazione non verbale durante un colloquio di lavoro

Un bravo recruiter può, in fase di selezione, prendere in considerazione anche alcuni segnali che il nostro corpo sta comunicando. Ci sono, tuttavia, alcuni atteggiamenti da evitare se vogliamo superare il nostro colloquio di lavoro:

  • Non guardare negli occhi il recruiter. Evitare lo sguardo nei confronti del nostro interlocutore è segno di chiusura e introversione. Anche questo gesto, apparentemente banale, potrebbe influire negativamente sulla percezione del recruiter nei nostri confronti;
  • Non sorridere. Bisogna essere sé stessi sempre, anche sul lavoro. Evitare di sorridere, mostrando, invece, un atteggiamento troppo serioso potrebbe impedirci di farci giocare le nostre carte vincenti;
  • Toccare continuamente gli oggetti. Questo comportamento è sintomo di nervosismo e stress. Se vogliamo dare una buona impressione durante un colloquio di lavoro, è consigliabile evitare di toccare ripetutamente capelli, penne e orologio (solo per citarne alcuni);
  • Avere una postura eccessivamente rilassata. Sedersi, invece, in maniera composta e con la schiena ben dritta denotano sicurezza e apertura.

Infine, dimostrarsi per ciò che si è in maniera naturale è parte integrante di un colloquio di lavoro. Servirà ai recruiters per valutarci oltre a quello che abbiamo da dire.

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